Paolo Piacentini racconta La Lunga Marcia nelle Terre Mutate

27 giugno – 8 luglio 2018: a piedi da Fabriano a L’Aquila per percorrere e promuovere il Cammino nelle Terre Mutate, un progetto di turismo lento per stimolare il ritorno nelle zone colpite dal sisma.

Le persone che con coraggio vivono nelle zone terremotate del Centro Italia temono, sopra ogni cosa, di essere dimenticate. Un gruppo di camminatori ha percorso, dal 27 giugno all’8 luglio, oltre 200 chilometri toccando 12 tra i comuni più colpiti di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo: Terre Mutate dal sisma, appunto. Un camminare tra paesaggi bellissimi e tanta distruzione per riaccendere i riflettori e per tracciare il primo percorso naturalistico e solidale. “Abbiamo incontrato persone determinate e che stanno soffrendo ancora molto, soprattutto dal punto di vista psicologico”, racconta Paolo Piacentini, presidente di Federtrek, che insieme a Movimento Tellurico e Ape (Associazione proletari escursionisti) Roma, ha organizzato questa “Lunga marcia nelle terre mutate”. “Ci hanno raccontato, ed è sotto gli occhi di tutti, che la ricostruzione sta andando a rilento, anche per colpa di una burocrazia sfinente”. “Il nostro obiettivo è creare un cammino solidale permanente -sottolinea Piacentini-. Insieme ai comuni e alle persone del luogo stiamo individuando i percorsi e i luoghi di accoglienza. Ci sono aree più devastate e altre meno. Quasi in tutti i comuni ci sono comunque strutture che possono o potrebbero dare ospitalità”.

Servizio del Tg3 sull’arrivo a L’Aquila della Lunga Marcia nelle Terre Mutate, 8 luglio 2018

 

Da Fabriano a L’Aquila, passando per Matelica, Camerino, Fiastra, Ussita, Visso, Campi di Norca, Norcia, Castelluccio di Norcia, Arquata del Tronto, Accumoli, Amatrice, Campotosto, Collebrincioni. Si attraversano due parchi nazionali: quello dei Monti Sibillini e quello del Gran Sasso e Monti della Laga. “L’idea è quella di un turismo lento, consapevole e rispettoso”, aggiunge. Quindi niente turismo del dolore, no selfie sulle macerie. Piuttosto il desiderio di conoscere la storia e i progetti di chi ha scelto di non abbandonare queste terre stupende. Come Assunta di Campotosto, giovane appassionata di tessitura, che prima del terremoto ha riportato in vita antichi telai e ora continua con la sua attività.

Oppure Katia ad Accumuli, che non ha lasciato il suo agriturismo Alta Montagna Bio, nonostante i danni subiti, e continua con i suoi quattro figli e il marito nell’allevamento di vitelli e maiali. E poi c’è Gino che ad Arquata ha aperto un ristorante. Lungo i 200 chilometri della Marcia nelle terre mutate è possibile incontrare tanti personaggi come Assunta, Katia o Gino. “Chi vuole può andarci, ma prima si informi beni sui percorsi e le strutture disponibili all’accoglienza”, avverte Piacentini. Il percorso tracciato diventerà una guida di Terre di mezzo. Intanto si può consultare il sito www.movimentotellurico.it oppure contattare direttamente l’associazione. 

Dario Paladini, Redattore Sociale, 11.07.018
Foto: Cristina Menghini, L’Italia nello Zaino

Vuoi approfondire? Paolo Piacentini è autore di “Appennino atto d’amore. La montagna a cui tutti apparteniamo” (Terre di mezzo Editore), prefazione di Paolo Rumiz.

TG TV2000 12 luglio edizione delle 12

Moda critica… in morbido legno! Nasce il marchio OOD

“Con un albero produciamo 200 borse e 150 paia di scarpe e per ciascun prodotto che vendiamo ne piantiamo uno. Chi sceglie OOD non si limita a difendere il mondo, contribuisce a renderlo un posto migliore.” Così recita il Manifesto del marchio OOD, appena lanciato, che utilizza come materiale Ligneah® morbido legno brevettato, idrorepellente, biodegradabile, Made in Italy, 100% Cruelty Free. L’inventrice, si chiama Marta Antonelli, classe 1986; approdata alla sua vocazione grazie…

“Con un albero produciamo 200 borse e 150 paia di scarpe e per ciascun prodotto che vendiamo ne piantiamo uno.
Chi sceglie OOD non si limita a difendere il mondo, contribuisce a renderlo un posto migliore.”

Così recita il Manifesto del marchio OOD, appena lanciato, che utilizza come materiale Ligneah® morbido legno brevettato, idrorepellente, biodegradabile, Made in Italy, 100% Cruelty Free.

L’inventrice, si chiama Marta Antonelli, classe 1986; approdata alla sua vocazione grazie ad un appassionato percorso di studi, all’incoraggiamento dei genitori.. e a una intuizione nata per caso:

 Osservando uno stivale in pitone feci un’associazione tra la pelle di serpente e il legno, immaginando quest’ultimo trattato con un sistema di scaglie. Pensai che simulando il pitone potevo trasformare un materiale rigido in un morbido tessuto. La realizzazione dei primi prototipi di borse e scarpe fu particolarmente complicata poiché gli artigiani ed i modellisti a cui ci eravamo rivolti non avevano mai lavorato un materiale del genere, ma dopo mesi di prove, presero vita i primi prototipi. Solo quattro giorni dopo la mia discussione tesi allo IED mi ritrovai così a creare la prima collezione, con il mio ‘legno morbido’ e a Settembre del 2012 ci fu la prima presentazione ufficiale del materiale Ligneah® (che ora è divenuto NUO by Ligneah®) a “So Critical so Fashion” a Milano; da lì televisioni, quotidiani e riviste si interessarono particolarmente al nostro materiale, diffondendo con nostro grande piacere la particolare invenzione.

Col lancio del marchio OOD nasce anche un blog dedicato, che promette di trattare tanti temi interessanti: moda sostenibile, eventi speciali da non perdere e curiosità. In bocca al lupo da tutti noi, Marta!

Qui puoi trovare tutti gli espositori di Critical Fashion e delle altre sezioni a Fa’ la cosa giusta! 2018. Vuoi diventare espositore con la tua azienda. Se non hai mai partecipato e vuoi saperne di più CONTATTACI PER INFO, SENZA IMPEGNO. Sconto 20% solo per luglio

Galleria fotografica Fa’ la cosa giusta! 2018

Ecco la galleria fotografica: un piccolo assaggio di quello che è stato, e un invito a scoprire con noi quel che sarà, dall’8 al 10 marzo 2019, Fa’ la cosa giusta! sedicesima edizione.

… ma dove la trovate, un’altra Fiera con tutto questo dentro?!?
700 espositori 32mila, 10 sezioni tematiche, 17 aree speciali, 450 appuntamenti nel programma culturale, 300 volontari, 91mila visitatori.  Tanta, bellissima gente!

Ecco la galleria fotografica: un piccolo assaggio di quello che è stato, e un invito a scoprire con noi quel che sarà, dall’8 al 10 marzo 2019, Fa’ la cosa giusta! sedicesima edizione.
Vuoi diventare nostro espositore? Iscriviti ORA, sconto 20%, solo per luglio.

 

 

 

Musica sull’acqua, nella magica cornice del Lago di Como

Nato nel 2005, su iniziativa della Scuola Sperimentale di Musica “R. Goitre” di Colico, Musica sull’Acqua si è da subito rivolto alle nuove generazioni, per dar loro la possibilità di vivere e sperimentare in prima persona lo straordinario mondo artistico che il festival ricrea.

Ogni anno, il Festival Musica sull’Acqua vede esibirsi alcuni tra i più importanti musicisti italiani e stranieri, solisti emergenti e interpreti affermati, che sì incontrano per un fitto programma di eventi che hanno sede in luoghi pieni di fascino nella zona di Colico, sul Lago di Como. Un’occasione per riscoprire, attraverso l’ascolto, posti meravigliosi tra natura, arte e storia.

Grandi protagonisti: i giovani. Nato nel 2005, per celebrare i venti anni di vita della Scuola Sperimentale di Musica “R. Goitre” di Colico, Musica sull’Acqua si è da subito rivolto alle nuove generazioni, per dar loro la possibilità di vivere e sperimentare in prima persona lo straordinario mondo artistico che il festival ricrea.

Cuore della manifestazione è la splendida Abbazia di Piona di Colico insieme ad altri luoghi affascinanti e ricchi di storia come Villa Monastero di Varenna, il Forte Montecchio nord e il Forte di Fuentes a Colico, la chiesa di Santa Maria del Tiglio, a Gravedona, il Castel Grumello a Sondrio, il Chiostro e la Chiesa di S. Maria del Lavello a Calolziocorte.

Artisti e concerti in programma, dal 30 giugno al 25 luglio 2018: vai al calendario.

Musica sull’acqua è una presenza specialissima che ogni anno ci onoriamo di ospitare a Fa’ la cosa giusta! (foto: Camilla Mastraglio)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sono aperte le iscrizioni espositori per Fa’ la cosa giusta! 8-10 marzo 2019: contattaci per approfittare della promo primi iscritti

 

Buon viaggio, Luigi

E’ con grande tristezza e dolore che abbiamo appreso la scomparsa di Luigi Lazzarini, fondatore e presidente di Walden Viaggi. Luigi era un espositore “storico” di Fa’ la cosa giusta! Ha partecipato a molte edizioni, nella sezione del “turismo consapevole e percorsi”, ed è stato tra i primi a proporre, anni fa, un modo diverso di fare turismo, camminando, passo dopo passo. Con il suo sorriso e il suo modo…

E’ con grande tristezza e dolore che abbiamo appreso la scomparsa di Luigi Lazzarini, fondatore e presidente di Walden Viaggi. Luigi era un espositore “storico” di Fa’ la cosa giusta! Ha partecipato a molte edizioni, nella sezione del “turismo consapevole e percorsi”, ed è stato tra i primi a proporre, anni fa, un modo diverso di fare turismo, camminando, passo dopo passo. Con il suo sorriso e il suo modo garbato, Luigi era sempre attento alle novità, suggeriva idee, stimolava riflessioni. Scriveva, nel suo profilo:

M’interesso di temi ambientali, di consumo critico, di sostenibilità e di turismo responsabile.
Sono socio fondatore e guida di Walden viaggi a piedi.
Il cammminare mi ha cambiato la vita.
Amo i boschi e la Natura Selvatica, i luoghi dove preferisco camminare sono l’Appennino, i Monti Sibillini, la Corsica, le isole vulcaniche nell’oceano Atlantico, come le Azzorre e le Canarie.
Mi piace sentire in un sentiero la storia di tutti quelli che l’hanno percorso. Credo in un turismo più lento e più responsabile. Penso che le tradizioni dei popoli ed il cibo ci parlino della cultura di un territorio come le chiese ed i castelli.

Ci stringiamo alla sua famiglia, agli amici di Walden, a quanti hanno camminato con lui.. grazie, Luigi, per la strada fatta insieme. E, ancora una volta: buon viaggio.
Lo staff di Fa’ la cosa giusta!

“Sfebbramamma”, volontari in aiuto dei genitori

L’iniziativa, nel quartiere Corvetto di Milano, è dell’associazione “One x all”. I volontari rispondono al telefono dalle 5.30 del mattino e i bambini vengono accolti dalle 6.30. A prezzi popolari: 10 euro per mezza giornata. “I genitori single sono sempre di più e servizi come questi sono molto utili per risolvere situazioni di emergenza”

“Ho cresciuto da sola due figlie e ricordo bene il panico del mattino quando scopri che il figlio piccolo ha la febbre. Ti chiedi subito: e ora a chi lo lascio?”. Carmen Lorenzo è la presidente dell’associazione “One x all” e da pochi mesi ha avviato un servizio particolare, lo “sfebbramamma”: i genitori presi dal panico possono chiamare l’associazione e portare lì il pargolo con la febbre. “Rispondiamo al telefono a partire dalle 5.30 del mattino e accogliamo i bambini dalle 6.30”, spiega. Ovviamente l’iniziativa ha riscosso subito successo.

“Ogni giorno ci arrivano dagli otto ai 20 bambini”. La sede di “One x all” è in via Bessarione 19, al quartiere Corvetto, ma i bimbi arrivano un po’ da tutta Milano. “Ce li portano anche medici o infermieri che non possono cambiare il turno all’ultimo momento o alcuni avvocati -sottolinea-. Il bisogno di trovare con urgenza qualcuno che badi al bambino è trasversale”. I prezzi sono comunque popolari: 10 euro per mezza giornata e 20 per la giornata intera. “Ciò è possibile grazie ai nostri volontari che si danno il turno -aggiunge-. È anche chiaro che non accettiamo bambini con malattie infettive. Il nostro servizio è per quei casi in cui il bambino ha qualche linea di febbre perché ha il raffreddore o ha preso freddo o ha qualche mal di pancia passeggero”.

“One x all” offre anche altri servizi per i genitori. Come il cinema del venerdì sera. “Possono lasciarci qui i loro figli -racconta-. Abbiamo creato una stanza per il cinema con delle sedie che sembrano delle macchinine. Pop corn e succo di frutta sono garantiti. Tutto nasce dalla consapevolezza che sono sempre di più le mamme o i papà single, magari senza nonni o zii vicini. E due servizi come questi diventano molto utili, sia per risolvere situazioni di emergenza sia per riuscire magari a ritagliarsi una serata libera, a prezzi modici”.

Redazione: Dario Paladini 23.04.018
Foto: Ansa

Cosa non può mancare, nella dispensa? Olio e aceto!

Gli oleifici e una acetaia: cercali nella sezione Mangia come parli! i prodotti, scoprirai per ciascuno una storia, di terra, e d’amore.

Agriturismo Sangiovannello – YC3

Gestito da Carla la Placa che si occupa della produzione primaria di legumi e cereali autoctoni siciliani, olive da olio , mandorle e zafferano. L’azienda si avvale di laboratori di trasformazione esterni per completare le fasi di filiera atte a ottenere prodotti destinati alla vendita diretta alle famiglie, ai gruppi di acquisto e a piccoli commercianti e ristoratori che scelgono prodotti di qualità e certificati da agricoltura biologica.


Agrobiologica Cirrincione di Faraci Antonella – VD17

La nostra azienda produce olio extravergine di oliva da agricoltura biologica, di qualità superiore, controllato e certificato ed a “Garanzia AIAB”


Az. Agr. Dottor Simone – Olio Evo Bio Pugliese – YB2

Azienda di famiglia da 5 generazioni, con coltivazione e produzione di olio extravergine di oliva bio: una sola cultivar la “coratina” ricchissima di polifenoli e con alte proprietà organolettiche. Bassissima acidità, estratto a freddo: qualità e gusto impareggiabile; chiari sentori di pomodoro, carciofo e mandorla amara.
Disponiamo di un fruttato medio e di un fruttato intenso, strepitosi anche i nostri oli aromatizzati.


Az. Agr. Ilio – XC7

In un luogo tranquillo nel cuore della Val Parma alleviamo a livello familiare lumache ed api e coltiviamo lavanda ed altre erbe officinali per ottenere deliziosi piatti pronti ma genuini e cosmetici naturali.


Az. Agr. Salamone – YC18

L’azienda agricola biologica Salamone di E. Gino è ad Aragona non lontano da Agrigento. Negli anni ha ottenuto numerosi riconoscimenti per l’elevata qualità dei suoi oli bio monovarietali. Olio Slow 2015, 2016 e 2017. Fra le novità il Carbonìa Biancolilla IGP . Sostiene nella propria città le iniziative di inclusione sociale. Da diversi anni aderisce ad Addiopizzo.

 


Az. Agr. Stefania Lanzarin – Olio EVO bio toscano – XB24

Azienda agricola a conduzione familiare produttrice di olio EVO biologico toscano. Luogo di produzione Casale Marittimo (Pi). Nei nostri terreni collinari, esposti a meridione, coltiviamo 5 diverse varietà di olivo. Frantoio, leccano, moraiolo, lazzaro e leccio del corno sono spremuti a freddo presso un frantoio artigianale.


Az. Agr. Tricarico – HB20

Passione e qualità: è il binomio su cui poggia la collaborazione all’interno della nostra azienda. Da generazioni la nostra famiglia coltiva i suoi oliveti e mandorleti in terra di Bari ricavandone il prezioso olio e le dolci mandorle autoctone “Filippo Cea”. Lo fa con dedizione e sacrificio. Con gli anni è cresciuta la sensibilità verso il mondo “bio”: crediamo che la terra possa darci il suo miglior frutto solo se coltivata “secondo natura”, rispettando i ritmi che essa impone.


Az. Olivicola Scimeca – YC20

L’azienda nella sua configurazione attuale nasce nel 1990 allorchè è stata abbandonata la coltivazione dei cereali, non più redditizi, per passare a quella dell’ulivo. Dal 1999 l’Azienda è vocata alla coltura del bio producendo oggi un olio extra vergine di altissima qualità e mandorle bio.


Casabalsarena – Pramarzoni Morena Az. Agr. Bio – XC7

Azienda agricola completamente bio, situata a sud di Modena, vicino alle colline nella “culla” di produzione dell’aceto balsamico di Modena; dispone di un ottimo terreno di oltre 15 ettari piantato con 45.000 viti a spalliera di uve trebbiano e lambrusco. L’esperienza, la passione e la cura del nostro vigneto creano ottime produzioni qualitative bio.


Di Vito Food – XB25

Azienda di produzione nel settore agroalimentare, dal 1926, con sede in Abruzzo. Pionieri nel biologico, il nostro prodotto rappresentativo è l’olio extra vergine d’oliva 100% italiano, a cui si aggiunge un prodotto nuovo e molto apprezzato: le olive denocciolate in olio extra vergine d’oliva biologico 100% italiano.


Frantoio Antonacci – VD9

La nostra azienda produce e commercializza olio extravergine di oliva biologico da oltre 70 anni.
La nostra produzione si articola in diverse varietà di olio monocultivar, che vanno da un fruttato leggero ad un fruttato intenso. Produciamo inoltre patè di olive verdi e patè di olive nere.


Masseria Mita – VA21

La storia della Masseria Mita, gestita dalla famiglia Imperatrice, è un continuo rilancio tra tradizione ed innovazione, modernizzare una realtà tradizionale per antonomasia come l’agricoltura, coltivando circa 1000 piante di ulivi ultrasecolari e circa 10 Ha di terreno con un moderno impianto di vite da vino a spalliera.


Oleificio Lu Trappitu – YB26

Azienda a conduzione familiare che fa della passione per gli ulivi e la produzione di eccellenti extravergini il punto cardine della propria attività.  L’azienda, che si trova a Campobello di Licata, piccolo comune nel cuore della Sicilia, ha lo scopo di migliorare e valorizzare l’EVO siciliano.

 


Oleificio Roccia – UB6

Oleificio Roccia è un azienda agricola nata dalla passione del titolare Michele Roccia. La molitura avviene in un moderno impianto che permette di ottenere un olio extravergine di oliva per Estrazione a Freddo. Un processo lungo e affascinante ci permette di ottenere l’olio “Terra dei Grifoni”

 


Terradiva – azienda agricola biologica – XC5

Azienda della famiglia Lobascio, ci dedichiamo all’agricoltura già dai primi anni del 1900 nel territorio di Minervino Murge in Puglia. Pratichiamo agricoltura biologica da 20 anni e produciamo olio extravergine d’oliva e mandorle sgusciate. Coltiviamo i nostri campi direttamente e seguiamo tutte le fasi della filiera con attenzione.

 


Tordoni Roberto Olio E Tartufi Umbria – XE18

In Umbria scelgo le migliori qualità di olio extra vergine di oliva e nel mio laboratorio viene confezionato. Con i miei quattro amici cagnolini bianchi andiamo insieme negli stupendi boschi umbri e raccogliamo tartufi in ogni stagione, sempre freschi e di ottima qualità!


Valdibella Coop. Agr. – XC19

Progetto sostenibile all’interno del quale tutte le risorse, sia umane che naturali, trovano la propria realizzazione.


(Credits foto: Az. Agr. Marino)

Slow Medicine, per una sanità più sobria, rispettosa e giusta

Prima degli interessi di chi concepisce la sanità come un’industria, viene la salute dei cittadini. La salute è un diritto, non un business. È per ribaltare l’ordine delle cose che è nato Slow Medicine, movimento di medici, infermieri, pazienti e cittadini che si battono per un modello di salute condiviso, basato su sobrietà, rispetto e giustizia. “Slow Medicine in Italia ha mosso i primi passi nel 2013 -spiega Franca Braga…

Prima degli interessi di chi concepisce la sanità come un’industria, viene la salute dei cittadini. La salute è un diritto, non un business. È per ribaltare l’ordine delle cose che è nato Slow Medicine, movimento di medici, infermieri, pazienti e cittadini che si battono per un modello di salute condiviso, basato su sobrietà, rispetto e giustizia. “Slow Medicine in Italia ha mosso i primi passi nel 2013 -spiega Franca Braga di Altroconsumo e membro del direttivo del movimento-. È nato con l’idea di opporsi alla medicalizzazione a tutti costi della salute dei cittadini. È un movimento culturale, che invita a recuperare il rapporto tra medico e paziente, a un uso più sobrio di medicine, esami e check up. Si fanno troppi sprechi, in un epoca in cui non possiamo assolutamente più permetterceli”. Sul sito slowmedicine.it è possibile trovare le schede delle pratiche mediche più a rischio di spreco, come gli antibiotici, gli aerosol al cortisone, gli antiinfiammatori, i sonniferi o le radiografie. Le benzodiazepine, usate per indurre il sonno e calmare l’ansia, per esempio, “tendono a perdere di efficacia col tempo: chi li assume può assuefarsi, cosa che spinge ad aumentare il dosaggio e a diventare così maggiormente dipendenti”, si legge in una delle schede. “Spesso sono gli stessi pazienti a chiedere al medico più medicine -aggiunge Franca Braga-. È venuta l’ora di cambiare approccio, soprattutto nell’interesse dei pazienti stessi”.

Di un approccio più sobrio, rispetto e giusto alla salute si parlerà a Fa’ la cosa giusta!, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, organizzata da Terre di mezzo a Fieramilanocity, dal 23 al 25 marzo. Sabato 24 marzo si terrà l’incontro “Troppa medicina! Scopriamo l’approccio slow”, dalle ore 12 alle 13 (piazza Pace e Partecipazione). Interverranno Silvio Garattini, scienziato, direttore Ist.Mario Negri, Luca Iaboli, medico, membro di Nograzie, Daniele Caldara, coordinatore area salute Altroconsumo, Roberto Satolli, medico e giornalista Zadig e modera Marco Bobbio, Slow Medicine. Domenica 25, dalle ore 17 alle 18, si parlerà di “Cibo e salute. Slow food incontra slow medicine” con Cinzia Scaffidi, vicepresidente Slow Food, Antonio Bonaldi, presidente Slow Medicine e Franca Braga.

Redazione: Dario Paladini, 18.03.2018

La Fiera sostenibile: spazi e servizi per i visitatori

Spazi e servizi a Fa’ la cosa giusta! sono pensati perché l’esperienza in Fiera sia piacevole per i visitatori, da zero a 99 anni. E perché, in ogni aspetto, il nostro evento lasci un’impronta lieve, a impatto zero. Vieni in Fiera con la bici sarà a disposizione dei ciclisti un’area adibita a bike parking, a cura della Ciclofficina CICLO L’HUB che sarà a disposizione per piccole riparazioni, dispenserà “dritte” sui…

Spazi e servizi a Fa’ la cosa giusta! sono pensati perché l’esperienza in Fiera sia piacevole per i visitatori, da zero a 99 anni. E perché, in ogni aspetto, il nostro evento lasci un’impronta lieve, a impatto zero.

Vieni in Fiera con la bici

  • sarà a disposizione dei ciclisti un’area adibita a bike parking, a cura della Ciclofficina CICLO L’HUB che sarà a disposizione per piccole riparazioni, dispenserà “dritte” sui metodi anti-furto migliori, proporrà la vendita di sorprendenti bici ricondizionate
  • L’ormai tradizionale “biciclettata collettiva” con arrivo in Fiera, organizzata da Wonder Way, è in programma per sabato 24 marzo alle 11  con partenza dalla stazione di Cadorna per pedalare tutti insieme in un itinerario creato per riscoprire la città con sguardo curioso e aperto alla meraviglia. Per iscriversi o avere maggiori informazioni, scrivete a wonderride.milano@gmail.com

Mobility partner elettrici

  • Share’ngo, il car sharing elettrico: offerta dedicata: iscrizione ridotta a 1 euro con 15 minuti bonus per l’iscrizione individuale e tariffa flat scontata del 15% (24 centesimi al minuto). Registrati qui.
  • MiMoto, servizio scooter elettrici di Milano: Iscrizione a €0,99 con 10 minuti inclusi (invece di €9,90): inserisci il codice promo flcg2018 al momento della registrazione,

La Fiera a prova di bimbo (e di teenager)

  • due nursery (pad. 3 a cura di Koinè, pad. 4 a cura di Scuola del Portare), con il servizio fasce, quanto serve per il cambio e la poppata, una zona relax per gattonare e giocare in libertà e la consulenza esperta degli operatori;
  • proposte educative per genitori e bimbi insieme, a cura di Trillino Selvaggio: dal “Giardino di città”, un orto profumato dove immergere le mani nella terra, alla “Strada” per sperimentare l’invasione artistica e colorata di circo e teatro, fino a naturART, un murales dove creare un orto artistico verticale;
  • e ancora: gli spazi lettura della Grande Fabbrica delle Parole, L’acchiappastorie di associazione Città Incantata, la falegnameria dei piccoli di Gino Chabod, Il Tarlo con le sue trottole, Officina Balena che ci insegnerà mille modi per riutilizzare la carta, la Bottega di Mattia e il suo percorso nel bosco, Survival International per mettersi nei panni (e nei volti!) dei popoli indigeni… E, per i più grandicelli, il cinema di animazione di Animàni (mai pensato di usare i post-it per creare un film?), gli scacchi di Giocando con i re e il campo sportivo del Centro Sportivo Italiano, dove sperimentare sport accessibili e per tutti!

Postazione social  (accanto all’area bimbi, ingresso fiera, pad. 4) #FLCG2018

  • è il “check in” ufficiale per voi, nostri visitatori “social”: potrete lasciare il vostro indirizzo mail per iscrivervi subito alla Gnews (newsletter periodica di Terre di mezzo Eventi) e… portare via una gustosa mela trentina, per cominciare col giusto sprint la visita ai padiglioni. Inoltre, nei tre giorni della fiera, sulla pagina FB di Fa’ la cosa giusta! apparirà la rubrica “Una mela al giorno”: racconteremo con Michael di Biosüdtirol la varietà del giorno, e riceveremo una ricetta ideata per l’occasione da Martina, blogger di “Una fiaba in cucina”.
  • Reading per Alessandro Leogrande. Un amico, giornalista e scrittore, morto pochi mesi fa a soli quarant’anni. Leogrande ha scritto di mafia, lavoro, migranti. Uno dei suoi libri sarà a disposizione dei visitatori: l’invito è quello di sfogliarlo e, per chi vuole, leggerne un brano ad alta voce. Conoscere, partecipare, reagire. E’ una iniziativa congiunta di #insieMI (Fa’ la cosa giusta!, Festival dei Diritti Umani, Festival del Cinema Africano, Bookpride).

Cibo, la passione che ci unisce

  • Prodotti biologici o a km0, prodotti tipici del territorio o provenienti dal commercio equo, e una vasta scelta di piatti vegani, vegetariani, per celiaci; cibo etnico, street food e mastri birrai. Non solo punti ristoro: veri e propri spazi di convivialità. Scoprili qui e pregusta la tua visita.

Arredo, stoviglie, servizi 

  • gli arredi delle piazze sono realizzati in eco-pallet di Palm, bancali in legno certificato provenienti da filiere corte e i visitatori sono accolti da un sacchetto di carta riciclata realizzato con il contributo di Comieco.
  • Le stoviglie e i sacchetti utilizzati dagli espositori sono in Mater-Bi grazie a Novamont, Ecozema e Sacchetico. I rifiuti sono raccolti e differenziati nelle isole del Riciclo presidiate da volontari, coordinati da Ciessevi e riconoscibili dalle T-shirt Altromercato.
  • Viva il wi-fi per tutti. Le aree sono realizzate con la collaborazione di GreenGeek.
  • I movimenti economici di Fa’ la cosa giusta! transitano su un conto di Banca Etica e l’assicurazione è trasparente e responsabile grazie al Consorzio Caes Italia.

Acqua pubblica per tutti

  • Fieri di offrirvi l’acqua del rubinetto! Sarà distribuita ai visitatori dal Gruppo Cap attraverso una Casa dell’acqua, il water truck e due altri punti acqua dislocati nei padiglioni. E siccome la vostra opinione per noi conta: nei pressi dei punti acqua troverete alcuni volontari che chiederanno a chi lo desidera di lasciare il proprio indirizzo mail per l’invio per del questionario di valutazione fiera. Come ringraziamento, un piccolo omaggio!

 

… e per tutto il resto? Se hai bisogno di assistenza, nei padiglioni della Fiera, cerca gli Info Point: i mitici volontari di Fa’ la cosa giusta! ti daranno le necessarie indicazioni e sapranno sbrogliare la matassa. Con un sorriso.

Per un’economia delle relazioni, con Iris Bio e Edilcasa

In fiera, presso lo spazio della coop. Iris Bio al pad. 3 (YB7) un programma ricco di incontri, per raccontare e condividere le esperienze e i progetti, far nascere possibili azioni comuni, allargare il cerchio e la visione, mettere in moto un’economia circolare, fondata su cooperazione e gratuità.

In fiera, presso lo spazio della coop. Iris Bio al pad. 3 (YB7) un programma ricco di incontri, per raccontare e condividere le esperienze e i progetti, far nascere possibili azioni comuni, allargare il cerchio e la visione, mettere in moto un’economia circolare, fondata su cooperazione e gratuità.

 

Cooperativa Agricola Iris e Cooperativa Edilcasa sono due realtà imprenditoriali, con storie, attività, dimensioni molto diverse tra loro, da
alcun anni lavorano insieme per diffondere un’economia fondata sulle relazioni, sulla cooperazione, sul bene comune, sulla condivisione di semplici valori: il rispetto della terra, delle persone e del lavoro.

 

La Cooperativa Agricola Iris è stata fondata nel 1978 da un gruppo di giovani che sin dall’inizio ha praticato l’agricoltura biologica e la proprietà collettiva nel Parco Naturale Oglio Sud, costruendo un modello di impresa fondato sul rapporto diretto con il consumatore e attivando un’importante Filiera biologica che coinvolge ormai 15 regioni italiane e che alimenta il nuovo pastificio di Casteldidone (CR). Un edificio certificato in bioedilizia a bassissimo impatto ambientale e finanziato attraverso un azionariato sociale, dunque a proprietà collettiva, come
tutti i beni della cooperativa. Non solo, nel 2010 nasce Fondazione Iris con lo scopo di promuovere e diffondere i saperi acquisiti in oltre 30
anni di storia, come soggetto promotore di una cultura del biologico.

 

Edilcasa, cooperativa di produzione e lavoro ,con il suo progetto www.rivitabitare.org si occupa di rigenerare i beni immobili esistenti, rendendoli sostenibili e attivi, sviluppando progetti sociali ed economici che li valorizzino e promuovendo modelli abitativi di condivisione e collaborazione, con interventi a basso impatto ambientale e a forte connotazione sociale. Oggi la Cooperativa ha sede all’interno del Condominio solidale Casa Torrione , co-progettato con Caritas Biella, che ospita povertà e realtà imprenditoriali e associative del territorio ed è attiva all’interno di due Reti d’Imprese agricole-forestali che si ispirano a modelli di economia civile e del bene comune.

 

Al fianco di Iris e di Edilcasa, tra le imprese che cooperano a dare vita e corpo a un’economia equa e solidale, in equilibrio tra l’esigenza del fare impresa e la finalità sociale, la cuneese Biolanga , che produce cereali, ortaggi, nocciole secondo il metodo biologico, la Cooperativa di cittadini coltivatori biologici Arvaia , la Cooperativa Valli Unite del Canavese e la Segheria Valle Sacra , della filiera canavese/biellese che utilizza legni piemontesi in bioedilizia e ingegneria naturalistica; la Rete agricola biellese Teritori , con la sua filiera biologica di produzioni tradizionali locali.

 

Lo spazio stand Iris Bio a Fa’ la cosa giusta! sarà, quindi, un luogo d’incontro, dove si alterneranno parole, pensieri, storie, voci sui temi dell’ agricoltura biologica , della bioedilizia , dell’abitare collaborativo , che si intrecceranno con i temi centrali di un’altra economia possibile, della finanza alternativa ed etica, delle buone pratiche già sperimentate, del rispetto della terra e dell’uso delle risorse.
Tra gli ospiti, Tonino Perna, professore ordinario di sociologia economica presso l’Università degli studi di Messina; Luigino Bruni , professore ordinario in economia politica dell’Università Lumsa di Roma e all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI); Massimo Angelini , filosofo e direttore editoriale della casa editrice Pentàgora;  Jhonny Dotti , pedagogista e imprenditore sociale, amministratore delegato dell’impresa sociale ON;  Nazzareno Gabrielli , vice direttore di Banca Etica; Lidia Di Vece, vice presidente Federazione del Bene Comune in Italia, Maurizio Gritta fondatore e presidente della Cooperativa Iris, Andrea Mondin , amministratore delegato della Cooperativa Edilcasa.

 

Nella giornata di venerdì e sabato mattina, la piazza ospiterà anche i laboratori dedicati alle scuole con i progetti: “Dal piatto alla Terra: il percorso del cibo” e “ Eureka! ecco come ti trasformo l’energia in movimento” condotto da ènostra, l’energia buona

Tra gli incontri in programma presso lo spazio stand Iris in fiera:

Sabato 24 marzo
ore 10 “Abitare, lavorare, prendersi cura”
Jhonny Dotti, pedagogista e imprenditore sociale
Andrea Mondin, Cooperativa Edilcasa, progetto Rivitabitare
Housing Lab
Ore 17.30 “La terra e la forma umana della bellezza”
Massimo Angelini, filosofo e direttore editoriale della casa editrice Pentàgora

Domenica 25 marzo
ore 10.30 “Dove vogliamo andare?: Il denaro come bene comune”
Tonino Perna, professore ordinario di sociologia economica presso l’Università di Messina
Nazzareno Gabrielli, vice direttore di Banca Etica
Lidia Di Vece, vice presidente Federazione del Bene Comune in Italia
Maurizio Gritta fondatore e presidente della Cooperativa Iris
Angelo Mastrandrea, scrittore e giornalista
ore 15.00 “Dove vogliamo andare?: Stato dell’arte delle comunità di acquisto”
Cooperativa di cittadini coltivatori biologici Arvaia
Fulvia Mantovani, Cooperativa agricola Iris
RES Lombardia
DES Garda
DES Brianza
ore 16.30 Fare rete: come si costruisce la fiducia
Maurizio Gritta, Filiera Iris Bio
Francesco Biscia, Biolanga
Andrea Mondin, Filiera del Legno Piemontese
Gianni Tarello, Filiera del Legno Piemontese
Andrea Finco, Rete agricola Biellese Teritori
Cooperativa di cittadini coltivatori biologici Arvaia