“Storie di bambini favolosi”, il libro scritto da un gruppo di ventenni autistici

A Piacenza l’esperienza promossa dall’associazione “La Matita Parlante” e da Papero Editore. “Scavalcano con tenacia i loro limiti per trasformare la passione in lavoro”, racconta Gabriele Dadati, fondatore della casa editrice. Nel libro la storie persone con disabilità diventate famose. Lanciata la campagna di crowfunding per finanziarne la stampa.

Hanno già scritto due libri. Ci hanno preso giusto, visto il successo, e ora si sono lanciati nella realizzazione del terzo, con tanto di illustrazioni realizzate da loro stessi. La redazione di ventenni dell’associazione “La Matita Parlante”, accolta nella sede di Papero Editore di Piacenza, sta per ultimare “Storie di bimbi favolosi che non la danno vinta ai problemi”. È un libro che racconta le vicende di chi, superando i propri problemi, è diventato un esempio per tutti: dalla campionessa mondiale paralimpica di scherma Bebe Vio allo scienziato Stephen Hawking, dal musicista Ezio Bosso all’ex pilota di Formula 1 Alex Zanardi. Storie di grandi personaggi, che i ragazzi della Matita Parlante vivono sulla propria pelle, visto che sono “ragazzi doppiamente speciali”, racconta Gabriele Dadati, fondatore di Papero Editore: “Da un lato perché sono autistici, dall’altro perché ogni giorno ‘scavalcano’ con tenacia i loro limiti per trasformare la passione in lavoro”.

“Inutile nasconderlo -aggiunge Dadati-: l’idea è venuta sfogliando ‘Storie della buonanotte per bambine ribelli’, di Elena Favilli e Francesca Cavallo. Libro che racconta, come piccole fiabe illustrate, le vite di donne che nonostante le difficoltà di un mondo ancora oggi così maschilista sono riuscite a trasformare i loro sogni in realtà”. Nella redazione della Matita Parlante c’è chi si è occupato di fare ricerche sulla vita dei personaggi, chi di scrivere i testi e chi di realizzare le illustrazioni. Perché il libro possa arrivare nelle librerie, però, manca ancora un passo importante. Il sostegno dei lettori. Per questo è stata lanciata una campagna di crowfunding, sulla piattaforma, produzionidalbasso.com. Obiettivo, 3.500 euro per pagare almeno in parte le spese di stampa.

Redazione: Dario Paladini, 24.10.2018

“Gioca con me, non con il tuo cellulare”. Corteo di bambini ad Amburgo

Decine di bambini sono scesi in piazza chiedendo ai genitori più attenzioni nei loro confronti e meno verso gli smartphone.

“Gioca con me, non con il tuo cellulare”. Con questo slogan decine di bambini sono scesi in piazza ad Amburgo chiedendo ai genitori più attenzioni nei loro confronti e meno verso gli smartphone.

A indire su Facebook e a guidare poi la baby manifestazione – armato di megafono alla bocca – il piccolo Emil Rustige, 7 anni, che ha convinto i suoi genitori a recarsi al commissariato di polizia per chiedere le autorizzazioni necessarie per marciare con i suoi coetanei tra le strade del quartiere St. Pauli: “Mettete la modalità aereo, ora tocca a noi”, hanno disegnato i bambini sui cartelloni messi in mostra.

Fonte: Redazione TPI, 9.9.018

Galleria fotografica Fa’ la cosa giusta! 2018

Ecco la galleria fotografica: un piccolo assaggio di quello che è stato, e un invito a scoprire con noi quel che sarà, dall’8 al 10 marzo 2019, Fa’ la cosa giusta! sedicesima edizione.

… ma dove la trovate, un’altra Fiera con tutto questo dentro?!?
700 espositori 32mila, 10 sezioni tematiche, 17 aree speciali, 450 appuntamenti nel programma culturale, 300 volontari, 91mila visitatori.  Tanta, bellissima gente!

Ecco la galleria fotografica: un piccolo assaggio di quello che è stato, e un invito a scoprire con noi quel che sarà, dall’8 al 10 marzo 2019, Fa’ la cosa giusta! sedicesima edizione.
Vuoi diventare nostro espositore? Iscriviti ORA, sconto 20%, solo per luglio.

 

 

 

Musica sull’acqua, nella magica cornice del Lago di Como

Nato nel 2005, su iniziativa della Scuola Sperimentale di Musica “R. Goitre” di Colico, Musica sull’Acqua si è da subito rivolto alle nuove generazioni, per dar loro la possibilità di vivere e sperimentare in prima persona lo straordinario mondo artistico che il festival ricrea.

Ogni anno, il Festival Musica sull’Acqua vede esibirsi alcuni tra i più importanti musicisti italiani e stranieri, solisti emergenti e interpreti affermati, che sì incontrano per un fitto programma di eventi che hanno sede in luoghi pieni di fascino nella zona di Colico, sul Lago di Como. Un’occasione per riscoprire, attraverso l’ascolto, posti meravigliosi tra natura, arte e storia.

Grandi protagonisti: i giovani. Nato nel 2005, per celebrare i venti anni di vita della Scuola Sperimentale di Musica “R. Goitre” di Colico, Musica sull’Acqua si è da subito rivolto alle nuove generazioni, per dar loro la possibilità di vivere e sperimentare in prima persona lo straordinario mondo artistico che il festival ricrea.

Cuore della manifestazione è la splendida Abbazia di Piona di Colico insieme ad altri luoghi affascinanti e ricchi di storia come Villa Monastero di Varenna, il Forte Montecchio nord e il Forte di Fuentes a Colico, la chiesa di Santa Maria del Tiglio, a Gravedona, il Castel Grumello a Sondrio, il Chiostro e la Chiesa di S. Maria del Lavello a Calolziocorte.

Artisti e concerti in programma, dal 30 giugno al 25 luglio 2018: vai al calendario.

Musica sull’acqua è una presenza specialissima che ogni anno ci onoriamo di ospitare a Fa’ la cosa giusta! (foto: Camilla Mastraglio)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sono aperte le iscrizioni espositori per Fa’ la cosa giusta! 8-10 marzo 2019: contattaci per approfittare della promo primi iscritti

 

Disabilità, la magia del Coro Manos Blancas di Milano

È formato da bambini e ragazzi con gravi disabilità, affiancati da coetanei che li aiutano a cantare con le mani indossando guanti bianchi. “Non sarebbero in grado di cantare con la voce, ma possono farlo con il corpo”. È nato grazie all’intuizione di due musicisti venezuelani: “La musica è espressione dell’anima… e l’anima non conosce disabilità”

Con i loro guanti bianchi cantano “La vita è bella” oppure “Nel blu dipinto di blu”: sono i bambini e i ragazzi del Coro Manos Blancas di Milano, nato all’interno della scuola speciale dell’Istituto comprensivo Paolo e Larissa Pini (zona Gorla), l’unica del capoluogo lombardo rivolta a giovani con gravi e plurime disabilità. Ogni corista è affiancato da un coetaneo della scuola media vicina, un “compagno di viaggio” che lo aiuta a cantare con le mani. Il coro poi è completato da un gruppo di ragazzi di altre scuole che intonano con la voce i canti. “In questo modo anche ragazzini disabili, che non sono in grado di cantare con la voce, possono farlo con il loro corpo. Sono inseriti in un contesto di musica e con le mani possono seguirla e viverla”, spiegano gli operatori. “Il nostro obiettivo è l’integrazione -aggiungono gli insegnanti-. Perché ne traggono beneficio non solo gli alunni con disabilità, ma anche gli altri compagni che imparano a vivere a fianco della diversità”. Il coro è diretto da Sonia Spirito, Chiara Lucchini e Pilar Bravo, insegnanti specializzati.

Il progetto del Coro Manos Blancas di Milano è promosso da Song onlus ed uno dei cori nati nel mondo grazie all’intuizione di Naybeth Garcia e Johnny Gomez, docenti e assistenti nella scuola di musica venezuelana del Maestro Josè Antonio Abreu: “La musica è espressione dell’anima… e l’anima non conosce disabilità”. Hanno così ideato un metodo di fare musica insieme che riesce a coinvolgere ogni ragazzo. Anche quelli con abilità speciali: indossati guanti bianchi, guidati da maestri che ricevono una specifica formazione, hanno la possibilità di vivere con il loro corpo la musica. Insieme ad altri coetanei.
Per sostenere il Coro Manos Blancas di Milano è stata lanciata la campagna di crowdfunding “Song senza barriere”, sulla piattaforma di Produzioni dal basso. Il progetto è tra i cinque selezionati da Bper Banca, su oltre 150 presentati a livello nazionale, nell’ambito del concorso “Teen! Il futuro a portata di mano”. Le donazioni raccolte saranno raddoppiate da Bper Banca. C’è tempo fino al 30 giugno per donare. I fondi raccolti serviranno per garantire il proseguimento delle attività in modo gratuito per le famiglie, per estendere l’area corale arrivando a coinvolgere fino a 100 ragazzi e per portare l’esperienza delle “Manos Blancas” fuori dalla Scuola.

Redazione: Dario Paladini, Redattore Sociale

 

“Sfebbramamma”, volontari in aiuto dei genitori

L’iniziativa, nel quartiere Corvetto di Milano, è dell’associazione “One x all”. I volontari rispondono al telefono dalle 5.30 del mattino e i bambini vengono accolti dalle 6.30. A prezzi popolari: 10 euro per mezza giornata. “I genitori single sono sempre di più e servizi come questi sono molto utili per risolvere situazioni di emergenza”

“Ho cresciuto da sola due figlie e ricordo bene il panico del mattino quando scopri che il figlio piccolo ha la febbre. Ti chiedi subito: e ora a chi lo lascio?”. Carmen Lorenzo è la presidente dell’associazione “One x all” e da pochi mesi ha avviato un servizio particolare, lo “sfebbramamma”: i genitori presi dal panico possono chiamare l’associazione e portare lì il pargolo con la febbre. “Rispondiamo al telefono a partire dalle 5.30 del mattino e accogliamo i bambini dalle 6.30”, spiega. Ovviamente l’iniziativa ha riscosso subito successo.

“Ogni giorno ci arrivano dagli otto ai 20 bambini”. La sede di “One x all” è in via Bessarione 19, al quartiere Corvetto, ma i bimbi arrivano un po’ da tutta Milano. “Ce li portano anche medici o infermieri che non possono cambiare il turno all’ultimo momento o alcuni avvocati -sottolinea-. Il bisogno di trovare con urgenza qualcuno che badi al bambino è trasversale”. I prezzi sono comunque popolari: 10 euro per mezza giornata e 20 per la giornata intera. “Ciò è possibile grazie ai nostri volontari che si danno il turno -aggiunge-. È anche chiaro che non accettiamo bambini con malattie infettive. Il nostro servizio è per quei casi in cui il bambino ha qualche linea di febbre perché ha il raffreddore o ha preso freddo o ha qualche mal di pancia passeggero”.

“One x all” offre anche altri servizi per i genitori. Come il cinema del venerdì sera. “Possono lasciarci qui i loro figli -racconta-. Abbiamo creato una stanza per il cinema con delle sedie che sembrano delle macchinine. Pop corn e succo di frutta sono garantiti. Tutto nasce dalla consapevolezza che sono sempre di più le mamme o i papà single, magari senza nonni o zii vicini. E due servizi come questi diventano molto utili, sia per risolvere situazioni di emergenza sia per riuscire magari a ritagliarsi una serata libera, a prezzi modici”.

Redazione: Dario Paladini 23.04.018
Foto: Ansa

La Fiera family friendly

Falegnameria, trottole, circo, orto, letture animate…. Tanti laboratori e attività gratuite e servizi dedicati. Perché l’esperienza in Fiera sia un momento piacevole e un’occasione formativa per tutta la famiglia.

Anche quest’anno Fa’ la cosa giusta! dedica un’attenzione speciale ai bambini. A seconda della fascia d’età, attività e servizi dedicati, per fare dell’esperienza in Fiera un momento piacevole e un’occasione formativa.

La nursery (pad. 3) sarà uno spazio non solo per allattare, gattonare o cambiare i bebè, ma anche per vivere una “sosta emozionante” grazie a Coop. Koiné: approfondendo così quello che sperimenta ogni giorno il bimbo e facendo crescere la complicità. Senza dimenticare l’importanza che ha il contatto del corpo: per questo la Scuola del portare, con le sue fasce, mostra come accogliere i piccoli a sé offrendo il suo servizio all’ingresso e nella nursery al pad. 4.

Con Trillino Selvaggio, poi, ci sono attività e proposte educative per tutti. Ecco il “Giardino di città” dove i giovani “contadini” dai 3 ai 6 anni potranno inseguire profumi, tracce e storie, piantare semi, mettere le mani nella terra e portarsi a casa il loro piccolo orticello in un mondo di piante officinali. E per chi va già alle elementari? Ecco “La strada” con la sua invasione colorata dove trasformarsi di volta in volta in acrobati, percussionisti, giocolieri, artigiani, pittori… Prima di ripartire è d’obbligo dare il proprio contributo a naturART: un’esperienza di street art per contribuire con mamma e papà a creare un grande giardino verticale.

E non è finita qui. Cos’altro? Scoprite nel programma culturale la stampa a caratteri mobili con AbiCiDì e i laboratori di manualità creativa con Bia nello Spazio Novamont, le trottole dell’associazione Il Tarlo, gli appuntamenti de L’acchiappastorie a cura di Città Incantata, le attività della Grande Fabbrica delle Parole, la Falegnameria di Gino Chabod, Officina Balena che ci insegnerà mille modi per riutilizzare la carta, la Bottega di Mattia e il suo percorso nel bosco, Survival International per mettersi nei panni (e nei volti!) dei popoli indigeni, il cinema di animazione di Animàni (mai pensato di usare i post-it per creare un film?), gli scacchi di Giocando con i re e il campo sportivo del CSI dove sperimentare sport accessibili e per tutti!

Vieni… e non lasciare i bimbi a casa!
23-15 marzo, Fa’ la cosa giusta! 2018, Fieramilanocity

 

 

La Costituzione compie 70 anni: scriviamola a mano per farla nostra

La nostra Costituzione compie 70 anni (è entrata in vigore il Primo gennaio 1948). Nell’edizione 2017 della nostra Fiera avevamo ospitato una iniziativa di cui tantissimi visitatori hanno fatto esperienza: la riscrittura a mano degli articoli salienti della nostra Carta costituzionale, un’opera collettiva, ideata e curata dalla calligrafa e artista Monica Dengo. Monica aveva preparato, per l’occasione, 12 poster, con relativi Articoli della Costituzione. Oggi ve ne facciamo dono in…

La nostra Costituzione compie 70 anni (è entrata in vigore il Primo gennaio 1948).

Nell’edizione 2017 della nostra Fiera avevamo ospitato una iniziativa di cui tantissimi visitatori hanno fatto esperienza: la riscrittura a mano degli articoli salienti della nostra Carta costituzionale, un’opera collettiva, ideata e curata dalla calligrafa e artista Monica Dengo.

Monica aveva preparato, per l’occasione, 12 poster, con relativi Articoli della Costituzione. Oggi ve ne facciamo dono in una duplice versione, quella originale e quella con i caratteri in trasparenza, da ricalcare a vostro gusto e con la vostra mano: scarica e stampa il documento.

Un’attività alla portata di grandi e bambini, che si fa memoria e cittadinanza attiva. Scrive Michele Montella, preside dell’I.C. “D’Aosta” di Ottaviano (Napoli):

La nostra scuola si trova in una zona nota per le vicende legate alla camorra, ma dotata di ricchezze artistiche notevoli e situata ai piedi del Parco nazionale del Vesuvio. di scrivere a mano la Costituzione è bellissima; la consiglierò come attività estiva ai nostri bambini e ai nostri ragazzi.

Buona Costituzione, dunque! E se vi va di mostrarci le vostre tavole, condividetele taggandoci sui social e usando l’hashtag #lasciailsegno.


E, per chi ci prende gusto… c’è il manuale (della stessa autrice) “Lascia il segno”

Lascia il segno

“Cellulare sì, cellulare no” in classe, il decalogo MIUR sulla scuola digitale scatena il dibattito

La discussione si è accesa a partire dalla pubblicazione del Decalogo, voluto dalla Ministra Fedeli e realizzato dal gruppo di esperti del Ministero Istruzione: “Dieci punti per l’uso dei dispositivi mobili a scuola BYOD – Bring your own device”. Qui raccogliamo i contributi che ci sembrano più significativi.

La discussione si è accesa a partire dalla pubblicazione del Decalogo, voluto dalla Ministra Fedeli e realizzato dal gruppo di esperti del Ministero Istruzione: “Dieci punti per l’uso dei dispositivi mobili a scuola BYOD – Bring your own device”.

Tra le voci “critiche” rispetto all’approccio MIUR c’è quella dello psicoterapeuta Alberto Pellai, che si è rivolto alla Ministra pubblicamente attraverso più lettere aperte, pubblicate in questi giorni; qui l’ultima:

Alberto Contri, docente di Comunicazione Sociale all’Università Iulm, uno dei primi a sperimentare a fine anni Ottanta la realtà virtuale per usi didattici, dichiara, sulla questione del cellulare:

 Non sono d’accordo, e per molte ragioni. Mi pare ovvio che le scuole debbano disporre di un adeguato collegamento Wi-FI come supporto alla didattica. Ma questo vale per i docenti: non si capisce proprio che uso ne possano fare gli studenti se non per distrarsi ulteriormente […] Nel documento del MIUR ho trovato affermazioni generiche, intrise di una retorica modernista priva di reali significati, che oltretutto rimanda ogni responsabilità alle singole scuole e ai singoli insegnanti (e meno male). Inoltre non vi trovo nemmeno una minima eco del crescente numero di ricerche realizzate in tutto il mondo, che dimostrano come gli effetti collaterali dell’uso del cellulare in classe ne superano di gran lunga i benefici. Sembra che gli estensori non siamo mai entrati in una classe in cui i ragazzi hanno i cellulari a disposizione. Come mai in Francia, Germania, Inghilterra, Stati Uniti e molti altri Paesi si è giunti a vietarne l’uso? Semplicemente perché l’attenzione, storicamente già così difficile da ottenere, si perde del tutto nell’uso che gli studenti ne fanno (è dimostrato) per fare tutt’altro.[…] Altro conto è dedicare lezioni precise allo studio del coding, dell’informatica, delle ricerche per imparare ad orientarsi nel mare magnum del web: ma questa è un’altra faccenda, ed è ovvio che in questi casi è fondamentale poter disporre di un’aula attrezzata con un computer per ogni studente. Ove non ci fosse, può andar bene anche il cellulare, ma solo in questi precisi casi. Per il resto, gli insegnanti e i docenti più avveduti sono del tutto contrari. Il prof Autore, un luminare della cardiologia internazionale che insegna alla Sapienza di Roma, avverte gli studenti all’inizio delle sue lezioni che non renderà disponibili le sue diapositive, per obbligarli a prendere appunti e a non distrarsi… (LEGGI TUTTO)

Aggiunge il prof Contri:

Figuriamoci che il CEO della VirginRichard Branson, ha addirittura introdotto nel suo Gruppo l’uso del Digital Detox, almeno un giorno alla settimana in cui nessuno può usare un device elettronico. Mentre il capo di un grande Gruppo Internazionale (e non solo, perché il Digital Detox sta prendendo sempre più piede ovunque) cerca di acchiappare i buoi usciti dalle stalle, qui sembra si cerchi di farli scappare il prima possibile.

Sulla “disintossicazione digitale” segnaliamo questa esperienza, specificamente dedicata alle famiglie: Detox Digitale, un programma di un mese per imparare a vivere meglio senza lo schermo (o quasi). Ci ha pensato una radio francese per bambini, Bloom (disponibile su Google Play, Apple Store, sul sito e sui social) nata dall’idea di due amiche, mamme, professioniste del settore audiovisivo. Convinte di non voler crescere i propri figli alla mercè di uno schermo televisivo, si sono sentite rapidamente frustrate dalla mancanza di varietà nell’offerta a disposizione su altri versanti esperienziali, tipo quello dell’ascolto senza immagini. Durante il mese di febbraio 2018, registrandosi all’iniziativa, sarà possibile ricevere ogni giorno materiali “alternativi” ai video per un intrattenimento diverso nel tempo libero con i propri figli.

Segnaliamo infine, dalla nostra “sitografia” di riferimento, per approfondimenti:
Bimbì.itblog di Giampiero Remondini
Meta Mini Maxi Maxi, blog di Spaziopensiero onlus

Sei interessato ai temi dell’educazione? Hai a cuore il mondo della scuola, da alunno, genitore, insegnante, operatore, semplice cittadino? Quest’anno a Fa’ la cosa giusta! c’è il progetto speciale SFIDE. La scuola di tutti. Scopri cos’è e partecipa sin d’ora.

Fa’ la cosa giusta! 2018, parte il Progetto Scuole

Quest’anno la referente del Progetto Scuole è Giulia Grottola, che con il suo fido zaino è pronta a raggiungervi in classe e vi accoglierà poi in Fiera, dal 23 al 25 marzo.

Giulia Grottola, referente per il Progetto Scuole 2018, si presenta:
Anch’io, 23enne neolaureata, porto con me ogni mattina uno zaino non più pieno di testi scolastici, ma con un computer, un’agenda su cui segnare gli appuntamenti e gli indirizzi dei tanti istituti scolastici che dovrò raggiungere. Saranno dei brevi ma interessanti e inaspettati viaggi (a piedi, in metropolitana, in treno) che dovrò intraprendere per incontrarvi e farvi conoscere Fa’ la cosa giusta!.
Un vecchio proverbio cinese dice “chi torna da un viaggio, non è mai la stessa persona che è partita”. Secondo la mia iniziale esperienza di viaggiatrice, non posso che esserne d’accordo. Un viaggio ti cambia sotto tanti aspetti: può cambiare il tuo carattere, il tuo atteggiamento verso gli altri, il tuo modo di affrontare e risolvere i problemi, allargare i tuoi punti di vista, arricchire il tuo sapere. Insomma viaggiare ti cambia la vita!
Perché parlo di viaggi? Perché Fa’ la cosa giusta! dà proprio l’idea di intraprendere un viaggio, percorsi nuovi pieni di idee, stimoli, curiosità, creatività, confronto, dialogo, ascolto. Un viaggio che porta i visitatori, dai più piccoli ai più grandi, alla scoperta di persone, prodotti, aziende, associazioni che hanno deciso di prendere in mano il proprio futuro, cercare di renderlo migliore e più giusto per tutti, indistintamente.
Grazie al Progetto Scuole gli insegnanti con i loro alunni hanno l’opportunità di far viaggiare la fantasia tra laboratori di argilla e falegnameria, di mettere le mani in pasta nei laboratori di cucina, di giocare e mettersi in gioco, di guardare con occhi attenti e curiosi piccole realtà responsabili e di lasciarsi coinvolgere dall’entusiasmo degli espositori e dai loro racconti.
Chi è pronto a viaggiare con noi?
Vi aspettiamo!  Giulia Grottola, referente del Progetto Scuole di Fa’ la cosa giusta! 2018.

Calendario degli incontri nelle scuole (contattaci, se pensi sia di interesse anche per la tua classe!)
20 dicembre 2017 – Liceo scientifico Luigi Cremona, Milano
21 dicembre 2017 – IIS G.Torno indirizzo Scienze Umane, Castano Primo
11 gennaio 2018 – IIS Galilei – Luxemburg indirizzo Servizi Socio-Sanitari, Milano – Classe III A
15 gennaio  – IIS Carlo Cattaneo indirizzo Relazioni Internazionali per il Marketing, Milano – Classe V
17 gennaio – Istituto comprensivo A.Gramsci, Mulazzano Lodi
18 gennaio IIS Claudio Varalli, Milano
24 gennaio – ICS Via Pareto, Milano
25 gennaio – Scuola Primaria C.Perone, Milano
30 gennaio – ISIS Valceresio Bisuschio, Varese
31 gennaio – ITS “Pier Paolo Pasolini” indirizzo linguistico e turistico, Milano
14 febbraio – Istituto comprensivo Sorelle Agazzi, Milano

Segui le missioni di Giulia a scuola, anche su Facebook!

Da sempre, Fa’ la cosa giusta! rappresenta un’occasione di partecipazione imperdibile per il mondo della scuola, con un’offerta formativa dedicata agli alunni e studenti dalla scuola materna alle superiori.

I laboratori per l’edizione 2018 sono SOLD OUT!! Ma restano sempre prenotabili le visite libere in Fiera, per le classi dalla materna alle superiori, per tutta la giornata di venerdì 23 marzo 2018 e di sabato 24 marzo. Iscrivi le tue classi attraverso il form di contatto, qui.