“Side by side”: la performance che costringe udenti e sordi a “parlarsi”

Si terrà il 24 e il 25 novembre al Festival di Giacimenti Urbani. Realizzata da T12-Lab e Laboratorio Silenzio, coinvolge direttamente il pubblico. Ci si accomoda su sedie che costringono a guardare il vicino. E con l’aiuto di attori sordi, inizia il dialogo fatto di sguardi e gesti.

Si può comunicare anche senza le parole, ma col corpo e lo sguardo. “È una forma di comunicazione molto forte, che ti impone di metterti in gioco e in relazione con l’altro”: Elisabetta Banchessi è una designer e tra i fondatori di  T12-Lab associazione culturale che promuove, tra i tanti progetti avviati, laboratori in cui vengono realizzati oggetti con materiali di scarto coinvolgendo persone sorde. Per il Festival di Giacimenti Urbani a Milano (23-25 novembre in Cascina Cuccagna) propone, insieme al gruppo teatrale Laboratorio Silenzio, la performance “Side by Side #3”. Una performance che coinvolge il pubblico: ognuno viene invitato ad accomodarsi su una delle sedie realizzate nel laboratorio di T12-Lab. Sono però sedie particolari: “Sono realizzate in modo che si è costretti a guardare chi sta seduto vicino -spiega Elisabetta-. Ogni performance dura circa 40 minuti ed è animata dagli attori di Laboratorio Silenzio, alcuni udenti e altri sordi”.

In completo silenzio, seduti vicino l’uno all’altro, si viene guidati a comunicare con lo sguardo e il corpo. “Per chi è sordo è una cosa normale -sottolinea Elisabetta-. Ma non per chi è invece udente ed è abituato ad usare la parola. Senza la parola devi guardare sempre negli occhi il tuo interlocutore e devi esprimerti con lo sguardo e i con i gesti”. T12-Lab e Laboratorio Silenzio nei mesi scorsi hanno già allestito due edizioni di “Side by Side”: al parco del Pio Istituto dei Sordi e nella sede Arci di Monza. “Le persone escono dall’esperienza estasiate, perché sentono di aver abbattuto delle barriere che avevano dentro. L’uso del corpo può essere liberante”.  Al Festival di Giacimenti Urbani la performance “Side by Side” si terrà nella serra di Cascina Cuccagna (via Cuccagna angolo via Muratori) sia sabato che domenica nei seguenti orari: 14.30, 16.30 e 18. Per info e iscrizioni alla performance: serena.crocco@gmail.com oppure donatella@giacimentiurbani.eu. 

Redazione: Dario Paladini, 20.11.018

Festival Giacimenti urbani – Sesta edizione
23-25 novembre 2018 – Cascina Cuccagna – Milano
www.giacimentiurbani.eu
Ingresso libero

Festival di Giacimenti Urbani 2018, ogni scarto è una nuova risorsa

Dal 23 al 25 novembre torna a Milano, in Cascina Cuccagna, l’appuntamento dedicato all’economia circolare e al contrasto allo spreco di risorse. Giunto ormai alla sua sesta edizione, fa parte della della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (la più importante campagna europea sulla riduzione degli sprechi ed economia circolare) e della Make Something Week (movimento di persone che scelgono di creare insieme, per riscoprire la bellezza di condividere e riparare insieme agli altri). Incontri, mostre e laboratori di autoproduzione per scoprire che ogni scarto è una risorsa e un bene prezioso.

Lotta allo spreco alimentare e al cambiamento climatico: una sfida planetaria dove ognuno è chiamato a fare la propria parte.

Per questo, l’edizione 2018 di Giacimenti Urbani – Festival dell’economia circolare, fa riferimento ad alcuni dei 17 SDGSustainable Development Goals, gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. In particolare i focus principali saranno: “Sconfiggere la fame” (GOAL 2), “Ridurre le disuguaglianze” (GOAL 10), “Consumo e produzione responsabili” (GOAL 12) e “Lotta contro il cambiamento climatico” (GOAL 13).

GOAL 12. Edilizia circolare, ovvero quella che prende in considerazione il riuso dei materiali come opportunità per ridurre l’impatto ambientale, infatti il mondo delle costruzioni produce all’incirca il 40% dei rifiuti generati nell’Unione Europea. La mostra “Miniere Urbane” presenta una selezione di opere architettoniche realizzate da 20 studi di architettura specializzati nell’utilizzo di materiali di riuso, evidenzia la possibilità di utilizzare scarti industriali e non per nuove applicazioni finalizzate a scopi diversi da quello per il quale gli oggetti sono stati creati:ad esempio pale eoliche che fungono da strutture per parchi giochi, porte e finestre diventano pareti o ancora segnali stradali utilizzati come rivestimento di facciate di edifici. Di edilizia circolare si parlerà anche all’interno di un incontro dedicato, con Andrea Bonessa (Studio Bonessa), Alessio Battistella (ARCO Studio) e Gabriele Rabaiotti (Assessore Lavori pubblici e casa, comune di Milano), domenica 25 novembre alle ore 11.

GOAL 10. Tra le novità di quest’anno “Side by Side”, una performance inclusiva dove design e scarti industriali si incontrano per rielaborare oggetti che mettono in relazione persone sorde e udenti. I performer di Laboratorio Silenzio, attraverso le “sedute relazionali” realizzate da T12-lab con scarti di produzione industriale, animeranno lo spazio di Cascina Cuccagna creando interazioni con gli oggetti e invitando il pubblico a una partecipazione attiva, alla riscoperta di se stessi, del proprio corpo, dell’altro.

GOAL 13. Quali obiettivi per la COP24? Appuntamento ormai imperdibile del Festival, anche quest’anno, in attesa della Conferenza delle Parti sul Clima, che si terrà il prossimo dicembre a Katowice, si farà in punto sulla lotta al cambiamento climatico con Stefano Caserini, climatologo (Italian Climate Network). A seguire, Francesco Cara porterà l’esperienza de “Il Raggio Verde”, rassegna cinematografica dedicata al clima e Pietro Porro (Nessuno ferma le stelle – Ape San Frontieres)  presenterà il suo viaggio da Milano fino ad un piccolo villaggio in Togo a bordo di un’Apecar del 1987. Sabato 24 novembre alle ore 17.

GOAL 2. Venerdì 23 alle ore 17, durante l’inaugurazione del Festival, verrà presentata la nuova “Bancarella di Recup”: grazie alla collaborazione tra Recup, Giacimenti Urbani ed Eco dalle città e con il contributo di Amsa-A2A il recupero di cibo ancora edibile diventerà strutturato e stabile in 11 mercati rionali di Milano. L’obiettivo è quello recuperare il cibo invenduto o danneggiato, selezionarlo e rimetterlo a disposizione delle persone nel rispetto delle esigenze di tutti.

GOAL 12. Nella tre giorni dedicata all’economia circolare non mancherà il “Green Market” dove si potranno trovare e acquistare borse, gioielli, biciclette e arredo realizzati da artigiani, creativi e realtà che hanno come denominatore comune le 5R Riusa, Ripara, Riduci, Riutilizza e Ricicla – e il rispetto per l’ambiente: dall’upcycling all’utilizzo di materiali compostabili e biodegradabili, dai tessuti naturali agli abiti rigenerati, dal rici-cashmere ai prodotti cosmetici bio e vegan.

Non solo market, anche laboratori per tutti, come il Restart Party dove imparare a riparare vecchi apparecchi elettronici grazie ai consigli degli esperti restarter di PCOfficina e Restarter Milano. GreenPeace, promotrice della Make Something Week, curerà un’area di ecolaboratori non-stop per grandi e piccini. Casa per la pace distribuirà piccole piante al pubblico invitandolo ad intraprendere azioni di “guerrilla gardening” contro il cambiamento climatico.

Ogni scarto è una risorsa. Da venerdì a domenica, durante il festival, i visitatori potranno portare teli di ombrelli dismessi, fogli A4 usati solo da una parte, tappi di plastica e di sughero e floppy disk. Questi oggetti verranno ritirati da alcune associazioni per essere riciclati o utilizzati per creare nuovi oggetti e manufatti. Ad esempio grazie all’associazione La Nostra Comunità i tappi di sughero diventeranno pannelli di isolamento termico e acustico; Casa per la Pace utilizzerà i teli degli ombrelli per creare borse per la spesa e infine La casa editrice libera ed senza impegni produrrà manufatti e cover riutilizzando i vecchi floppy disk.

Il Festival è un progetto di Giacimenti urbani in collaborazione con Cascina Cuccagna, nell’ambito della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti e della Make Something Week, con il contributo di Fondazione Cariplo e Municipio 4, con la partecipazione di Amsa-A2A e Greenpeace.

Espositori partecipanti al Green Market: Altreborse, Booktilla, Casa Editrice Libera e Senza Impegni, Casa per la pace, Comunicareinecoeco, Cromartica, Design Oshun, Eclo, Fenix, Green Evo, Idea, Il peccato vegetale, La Nostra Comunità, La Terza Piuma, Minrl, Riciclabo, Ringana, RiLana, T12-Lab, Yard.

 

Il Festival di Giacimenti urbani – Sesta edizione
23-25 novembre 2018 – Cascina Cuccagna – Milano
www.giacimentiurbani.eu
Ingresso libero

 

Giornata mondiale conto la povertà: torna la Notte dei senza dimora Milano

Cittadini e istituzioni in piazza per riportare l’attenzione sul problema dell’emarginazione sociale e delle persone senza dimora e a condividerne, almeno per una nottata, piatto e sacco a pelo.

Sarà nel segno dell’arte la diciannovesima edizione della Notte dei Senza Dimora, organizzata a Milano da un gruppo di 25 associazioni ed enti che si occupano di grave emarginazione. Per l’occasione, infatti, la Fondazione Isacchi Samaja Onlus ha indetto il “Premio Isacchi Samaja”, dedicato agli artisti che vivono in strada. La premiazione si terrà nel corso della Notte (sabato 13 ottobre, in piazza Santo Stefano, a partire dalle 18.30). Il Premio, in memoria di Amelia Isacchi Samaja (1914-2007), fondatrice dell’omonima Fondazione e si articola in tre sezioni: narrativa e poesia, arte figurativa (pittura, scultura, a tema libero) e Fotografia (soggetto a tema libero). Paolo Cognetti e Giorgio Fontana, rispettivamente Premio Strega 2017 e Premio Campiello 2014, saranno i giurati della sezione Narrativa e Poesia, affiancando Paola Arzenati, direttore generale della Fondazione Isacchi Samaja. Enzo Umbaca, Elena Valdré e Giulia Volontè saranno parte della giuria per la sezione Arte figurativa, insieme alla Arzenati; Emanuele Cucca, Daniele Lazzaretto, Andrea Lai e Luca Orsi valuteranno insieme a lei le opere della sezione Fotografia.

Dopo la premiazione persone con e senza dimora saranno fianco a fianco durante la grande cena gratuita e, dalle 21.30, parteciperanno alla festa in piazza con musica dal vivo, messaggi e testimonianze. La serata in piazza avrà il suo culmine nella dormita all’aperto, sul sagrato della chiesa, a cui sono invitano tutti i cittadini a prendere parte per l’intera durata della notte.

La serata rappresenta un momento di confronto fra i cittadini e le associazioni che si occupano di assistenza e reinserimento di persone in difficoltà, per informarsi e offrirsi come volontari. Per meglio affrontare il freddo, dalle 16 in Piazza Santo Stefano partirà una sessione di “knitting solidale”, una sessione di lavoro a maglia collettivo, organizzata da Horujo Knit and Crochet. Dalle 17.00 in poi chi desidera dare un piccolo contributo pratico è invitato a portare in piazza un dentifricio, uno spazzolino, un sapone o un pettine con i quali verrà assemblato un kit igienico che le associazioni provvederanno poi a consegnare ai senza dimora.

Alla stessa ora alla Casa dell’Accoglienza “Enzo Jannacci” (Viale Ortles 69), ci si darà appuntamento per visitare uno dei luoghi della solidarietà meneghina. Da lì si inforcheranno tutti insieme le bici in direzione di Piazza Santo Stefano.

Sarà nel segno dell’arte la diciannovesima edizione: quest’anno, infatti, la Fondazione Isacchi Samaja Onlus ha indetto il “Premio Isacchi Samaja”, dedicato agli artisti che vivono in strada. La premiazione si terrà a partire dalle 18.30). Il Premio, in memoria di Amelia Isacchi Samaja (1914-2007), fondatrice dell’omonima Fondazione e si articola in tre sezioni: narrativa e poesia, arte figurativa (pittura, scultura, a tema libero) e Fotografia (soggetto a tema libero). Paolo Cognetti e Giorgio Fontana, rispettivamente Premio Strega 2017 e Premio Campiello 2014, saranno i giurati della sezione Narrativa e Poesia, affiancando Paola Arzenati, direttore generale della Fondazione Isacchi Samaja. Enzo Umbaca, Elena Valdré e Giulia Volontè saranno parte della giuria per la sezione Arte figurativa, insieme alla Arzenati; Emanuele Cucca, Daniele Lazzaretto, Andrea Lai e Luca Orsi valuteranno insieme a lei le opere della sezione Fotografia.

Dopo la premiazione persone con e senza dimora saranno fianco a fianco durante la grande cena gratuita e, dalle 21.30, parteciperanno alla festa in piazza con musica dal vivo (Claudio Avella, Bar Boon band e Marina Madreperla) messaggi e testimonianze. La serata in piazza avrà il suo culmine nella dormita all’aperto, sul sagrato della chiesa, a cui sono invitano tutti i cittadini a prendere parte per l’intera durata della notte.

La Notte dei senza dimora è organizzata da:

Insieme nelle Terre di mezzo onlus, Fondazione Isacchi Samaja Onlus, Ronda Carità e Solidarietà, Croce Rossa Italiana–Comitato Provinciale di Milano, Fondazione Progetto Arca, Avvocato di strada ONLUS, MIA–Milano in Azione, VOCI, Associazione MiRaggio, SOS Milano, Opera Cardinal Ferrari, Fondazione Fratelli di San Francesco, CAST, Casa di Gastone, Effatà, Avvocati per Niente, Fides ONLUS-Casa degli Amici, Caritas Ambrosiana, Casa della Carità, fio.PSD (Federazione Italiana Organismi persone senza dimora), Anime bisognose, Ciclochard, Associazione Artisti di strada di Milano e Papa Giovanni XXIII.

Patrocinio: Comune di Milano, Regione Lombardia.
Partner tecnico: AMSA.

APPROFONDIMENTO:

Disegno, teatro e canto: quando l’arte viene dalla strada

Si moltiplicano i laboratori artistici che coinvolgono senza tetto. Le esperienze di Opera Cardinal Ferrari, Ronda della Carità e Casa Jannacci. 

MILANO, DP per Redattore Sociale 10.10.018 – “Il disegno mi aiuta a tenere la mente aperta. Sprigiona la mia fantasia”: Elisabetta frequenta l’Opera Cardinal Ferrari, storica istituzione milanese che offre accoglienza a persone in difficoltà e senza tetto. Qui possono trovare una mensa, servizio docce e guardaroba, assistenti sociali, medici volontari, ma anche un campo da bocce, la possibilità di giocare una partita a carte o altri svaghi. E un corso di disegno: ogni 15 giorni per un paio d’ore. Gianni, detto anche “Il mitico”, ama disegnare mezzi di trasporto, in particolare i tram storici di Milano: “Mio padre li ha guidati per trent’anni”, racconta. Stefano si sta cimentando con una skyline di grattacieli coloratissimi: “Nelle nostre città manca il colore”. Il laboratorio di disegno dell’Opera Cardinal Ferrari è una delle esperienze milanesi in cui persone senza dimora vengono coinvolte in forme d’arte. La Ronda della Carità ha avviato da quattro anni un laboratorio di teatro, mentre a Casa Jannacci (l’ex dormitorio di viale Ortles) è nato un coro, grazie alla collaborazione con la Fondazione Isacchi Samaja. Chi vive in strada ha spesso bisogni primari da soddisfare: un pasto caldo, fare una doccia, cambiare i vestiti, un letto dove dormire. Ma quasi sempre non basta. Per questo negli enti che si occupano di grave emarginazione si stanno moltiplicando laboratori artistici. E al tema dell’arte è dedicata la Notte dei senza dimora, organizzata per sabato 13 ottobre a Milano, in piazza S. Stefano.

“Il teatro permette loro di riscoprirsi -spiega Caterina Scalenge, responsabile del laboratorio della Ronda della Carità-. Si mettono in gioco, devono aprirsi agli altri”. Caterina apre ogni incontro proponendo un tema. Per esempio, la fiducia, oppure lo spazio. Ciascuno propone una riflessione. Seguono esercizi legati al tema. Vengono poi divisi in coppie e ciascuna inventa una performance ispirata al tema della giornata. “Fanno quello che riescono -sottolinea Caterina-: a volte hanno corpi stanchi o affaticati dalla vita di strada. L’obiettivo non è andare in scena. È ritrovare forza e fiducia in sé: sono persone che magari da anni non ricevono un abbraccio o una carezza. Sono molto sensibili e hanno propensione al teatro, hanno come una marcia in più da questo punto di vista”.

CorUnum è formato da ospiti di Casa Jannacci e da residenti della zona. È diretto da Ryoko Yagi, soprano originaria del Giappone. Ogni venerdì sera, ormai da undici mesi, provano brani che spaziano dalle opere di Verdi alle canzoni popolari come “Vecchio scarpone”. È difficile non commuoversi quando intonano “Il signore delle Cime”. “La musica è un linguaggio universale -sottolinea padre Aristide Cabassi, presidente della Fondazione Isacchi Samaja-. Supera le differenze, tutti possono cantare”. Anzi, il canto può unire. “Una sola nota non fa la musica”, del resto ripete più volte Ryoko durante le prove.

“Come sarebbe il mondo senza denaro?” Incontro annuale Bilanci di Giustizia

Si terrà a Stresa, sul Lago Maggiore, il raduno nazionale di Bilanci di Giustizia. I temi affrontati saranno economia senza denaro, monete complementari, strumenti di cambiamento e consumo etico, soprattutto per i giovani.

Si terrà a Stresa, sul Lago Maggiore, il raduno nazionale di Bilanci di Giustizia. I temi affrontati saranno economia senza denaro, monete complementari, strumenti di cambiamento e consumo etico, soprattutto per i giovani. Quali sono le alternative pratiche e quotidiane a uno stile di vita che crea ingiustizia sociale, inquinamento e ci fa spendere un sacco di soldi?

Perché Bilanci di Giustizia? Anzitutto, perché parte tutto da una semplice analisi delle proprie entrate e uscite. Quanto spendo per i miei consumi? Quali sono quelli superflui e quelli realmente necessari? Quanto devo guadagnare per permettermi lo stile di vita che conduco? Ne vale veramente la pena? Migliaia di persone l’hanno fatto in tutta Italia, hanno cambiato il loro stile di vita e si sono unite in una rete, attraverso la quale si confrontano, si supportano e diffondono questo modello che, oltre a essere più etico e sostenibile, garantisce anche maggiori redditi, più tempo libero e una qualità della vita più elevata.

Come ogni anno, a fine agosto si ritroveranno a Stresa per il raduno annuale della rete. Si svolgeranno incontri su temi come l’economia senza denaro e le monete complementari, dando spazio alle nuove generazioni e alle esperienze concrete portate dai bilancisti, in modo da fornire ai partecipanti gli strumenti per poter cominciare a cambiare la loro vita da subito, a partire dai piccoli gesti quotidiani.

L’edizione 2018 sarà arricchita dalla partecipazione di Italia Che Cambia, che documenterà l’evento per dare maggiore forza alle esperienze di Bilanci di Giustizia. L’obiettivo è diffondere questo modello di “economia domestica” per far capire a quante più persone possibile che cambiare conviene, sia dal punto di vista economico che da quello ecologico, ed è più facile di quanto possa sembrare!

Scarica il volantino con il programma.

Francesco Bevilacqua, Italia che cambia, 11.07.018