Senza tetto ma con il curriculum vitae

Cosa conta di più in un curriculum vitae? E, soprattutto, cosa scrivere se nella propria vita c’è un “buco” di anni, vissuti in strada? Niente paura. A volte ciò che conta veramente nella ricerca di un lavoro è la voglia di riscatto. Alla Notte dei senza dimora di Milano, prevista per sabato 19 ottobre in piazza Sant’Eustorgio, è previsto un laboratorio (dalle ore 16 alle
18) dal titolo “Scrivi il tuo cv come Leonardo da Vinci”, curato da Zeta Service, dall’associazione Anime Bisognose e dall’Opera Cardinal Ferrari. Sono previste anche prove di colloquio di lavoro. “Nei senza dimora c’è una sorta di timidezza, pensano che non possono fare niente, hanno poca fiducia in se stesse”, spiega Beppe Stoppa di Zeta Service, società di gestione del personale. Zeta Service ha la sede proprio di fronte a Casa Jannacci, l’ex dormitorio comunale. Ha anche assunto due ex ospiti della struttura. “Ovviamente ogni persona ha la sua storia che lo ha portato a perdere tutto -aggiunge Beppe Stoppa-. Ma sono persone che, salvo alcune eccezioni, vorrebbero tornare nel mondo del lavoro. Solo che non sanno come fare. La scrittura del curriculum è un primo passo importante”.
Il laboratorio di sabato alla Notte dei senza dimora è aperto a tutti. “Partiamo dall’ascolto delle persone -sottolinea Beppe Stoppa-. Speriamo così di accendere una lampadina in chi sta vivendo in grave difficoltà. Perché poi quel che conta è la voglia di riscatto e nel curriculum deve emergere”.

Redazione: Dario Paladini

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