Referendum trivelle, diciamo la nostra

Per la prima volta nella storia della Repubblica, il prossimo 17 aprile gli elettori italiani saranno chiamati a votare a un referendum richiesto dalle regioni, invece che – come di solito avviene – tramite una raccolta di firme. Si tratta del cosiddetto referendum “No-Triv”: una consultazione per decidere se vietare il rinnovo delle concessioni estrattive di gas e petrolio per i giacimenti entro le 12 miglia dalla costa italiana.

Temi scivolosi, dove le cose non appaiono “bianche” o “nere” ma assai sfumate, e il timore è che, in occasioni come questa, tanti trovino rifugio in una non-scelta, rinunciando al voto.

A Fa’ la cosa giusta! 2016 abbiamo ospitato (sabato 19 marzo) un incontro a cura di Valori, nostro media partner. Ora la data del voto è vicina, ed è importante per chi è ancora indeciso recuperare info ed elementi utili per potersi esprimere. Due pagine uscite su La Repubblica del 14 aprile, a firma di Antonio Cianciullo, riassumono “tutti i pro e i contro del quesito che vuole lo stop alle trivelle”:

Chi ha voluto il referendum?
Quante sono le trivelle in gioco?
Quanto rendono?
Si perderà lavoro?
E lo smantellamento?
Qual è il futuro del petrolio?
(leggi, su Repubblica.it)

Antonio Cianciullo ha coordinato, a Fa’ la cosa giusta! 2016, il convegno inaugurale “L’alfabeto dell’economia circolare”: 21 lettere, 21 temi, 20 relatori, 5 minuti a testa (qui i video degli interventi, realizzati da Eco dalle città).

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