Beni pubblici a disposizione per nuove strutture di ospitalità sui cammini

Presto il bando per l’assegnazione gratuita dei primi 40 beni pubblici da salvare dal degrado. Il più gettonato è un piccolo rustico sulle colline intorno a Lucca che risale al 1940 (in foto). Oltre 2mila persone sarebbero disposte a prenderlo in gestione per adibirlo all’ospitalità di cicloturisti o pellegrini della Via Francigena. Il fabbricato è in uno “stato pessimo” come recita la scheda dell’Agenzia del Demanio. Ma tant’è, il sogno di dedicarsi al turismo lento, all’ospitalità, alla valorizzazione delle tradizioni è più forte. Ed è un sogno condiviso da migliaia di persone, visto che sono ben 25mila quelle che hanno partecipato alla “consult@zione” pubblica online del progetto Cammini e Percorsi, promosso dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti e da quello dei Beni Culturali e Turismo, nell’ambito del “Piano Strategico del Turismo 2017–2022”, che punta alla riqualificazione e riuso di immobili pubblici situati lungo percorsi ciclopedonali e itinerari storico-religiosi. Sono 103 i beni che verranno concessi gratuitamente, tramite bando, a privati o imprese perché siano salvati dal degrado e rivitalizzati.

Alla Consult@zione, che serviva per raccogliere idee per la stesura dei bandi, hanno fornito risposte 18.634 utenti italiani e 5.998 stranieri. Si tratta soprattutto di persone fisiche (76%) e la stragrande maggioranza (il 78%) ha meno di 40 anni. L’aspetto sorprendente è che il 57% non ha esperienza di lavoro nel campo del turismo, anche se però oltre 13mila affermano che praticano o comunque conoscono forme di turismo lento. In particolare, 4.800 sono quelli che hanno percorso la via Francigena e 2.721 il Cammino di San Francesco. Tra le innovazioni che vorrebbero portare nella gestione degli immobili, c’è (in oltre 7mila persone) il desiderio di creare “un’offerta turistica che sia partecipata e condivisa dalle comunità locali, che ne valorizzi l’identità e che coinvolga le giovani generazioni”. Per quasi la metà, infine, è fondamentale che i bandi prevedano “supporti economici” per la ristrutturazione degli immobili.

Il primo bando, assicura l’Agenzia del Demanio, sarà pubblicato il 24 luglio e assegnerà in concessione gratuita 46 beni dei 103 previsti dal progetto Cammini e percorsi. Complessivamente questi beni sono dislocati lungo sette Tracciati e Itinerari Locali: Ciclopista del Sole (32 immobili, lungo circa 3mila Km, dal Brennero a Santa Teresa di Gallura); Via Francigena (18 immobili); Ciclovia VenTo (15 immobili da Venezia a Torino lungo argini del Po); Ciclovia Acqua (11 immobili, 500 Km lungo il canale principale dell’Acquedotto Pugliese), Via Appia (9 immobili, 600 km dal Lazio alla Puglia), Cammino di Francesco (3 immobili), Cammino di San Benedetto (1 immobile). Ci sono poi 14 immobili su itinerari locali, come il Cammino Celeste, il Cammino Micaelico, il Regio Tratturo Magno, il Regio Tratturo Pescasseroli – Candela, la Via Lauretana, l’Alpe Adria e l’Adriatica.

Redazione: Dario Paladini, 19.01.017

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