Officina Casona, dove i rifugiati diventano artigiani

Officina Casona cooperativa sociale era tra i nostri espositori a Fa’ la cosa giusta! 8-10 marzo. Lo stand portava il nome del loro progetto: ParalleloLab, corsi di formazione per rifugiati e richiedenti asilo. Le materie? Legatoria, ceramica, sartoria, falegnameria e ciclomeccanica. Quattro soci tutti under 30 per l’impresa sociale – Gloria Michele, Francesca, Andrea – che coordinano i workshop artigianali per l’autonomia e l’integrazione che prendono vita a Castellanza, provincia di Varese, dentro a un bene confiscato alla criminalità. Qui in un anno mezzo sono passati 35 ragazzi, fra cui Mohamed, gambiano, il sarto della comitiva. “C’è una componente professionale – spiega Francesca – e altre linguistiche e sociali”. A partire dalle basi: “le-ga-to-rì-a; ci-clo-mec-cà-ni-ca” si legge sui flyer di Officina Casona. La scansione in sillabe prima di diventare futuri artigiani…

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