Milano, porte aperte nei centri per senza dimora

Dalla prima della Scala ai corsi di yoga: Casa Jannacci, l’ex dormitorio comunale di Milano, da qualche anno organizza iniziative rivolte non solo ai suoi ospiti, ma aperte a tutti i cittadini. E la cosa sembra funzionare. Il gruppo di lettura, per esempio, è composto da 12 lettori, nove abitano in zona e gli altri tre sono di Casa Jannacci. Alla proiezione in diretta della prima della Scala del 2018 c’erano quaranta persone del quartiere. “Sono solo alcuni esempi, in città ormai molte realtà che si occupano di senza tetto sono aperte alla cittadinanza”, spiega Massimo Gottardi, direttore di Casa Jannacci. Esperienze che verranno raccontate nel convegno di sabato mattina 19 ottobre, a Palazzo Marino, che apre idealmente la Notte dei senza dimora (che si svolgerà poi, dal pomeriggio, in piazza Sant’Eustorgio). Interverranno alcune realtà storiche dell’accoglienza di Milano: il Teatro Officina, la Casa della Carità, la Ronda della Carità, la Fondazione Isacchi Samaja, la Caritas Ambrosiana con il progetto del centro diurno La Piazzetta. Ci saranno inoltre i bibliotecari di via Oglio. Sarà possibile conoscere alcune esperienze di Bologna, dove nel 2015 si sono sperimentati i primi progetti che coinvolgono cittadini con o senza dimora.
Aggiunge il direttore di Casa Jannacci:


“Le iniziative culturali, artistiche o ricreative aperte a tutti permettono la creazione di nuove relazioni, fanno cadere pregiudizi e paure -aggiunge il direttore di Casa Jannacci-. La maggior parte dei senza dimora sono persone che vivono una situazione di difficoltà temporanea e che voglio tornare ad una vita ‘normale’. È per questo che i centri di accoglienza devono essere aperti alla cittadinanza. Non ha senso che isolino i propri ospiti. Deve succedere proprio il contrario, fare in modo che possano riallacciare relazioni umane”.


Il convegno, dal titolo “La strada di casa: le relazioni di comunità nel lavoro con le persone senza dimora”, si terrà in sala Alessi, dalle ore 9.30 alle 13 ed è organizzato da Casa Jannacci, Fondazione Luvi e dalla Fio.psd (Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora).

Redazione: Dario Paladini
Disegno donato alla Notte da Giuseppe Ferrario di Studio Effigie

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