L’acqua, un bene raro per chi vive in strada

Grazie a una decina di realtà di volontariato, ogni settimana a Milano almeno 3mila persone trovano un luogo dove lavarsi. “In inverno è più importante che d’estate: per chi vive giorno e notte al freddo, la doccia calda è qualcosa di veramente prezioso”, racconta fra’ Domenico, dell’Opera San Francesco.
Ogni settimana a Milano più di 3mila persone cercano un posto dove fare la
doccia. Non ci si pensa, ma una delle necessità primarie di chi vive in strada, nelle baracche o in edifici abbandonati è l’acqua, prima ancora che il cibo o le coperte. Come ben sappiamo, l’acqua è un bene essenziale, vitale. Siamo abituati ad averla comodamente in casa, ma per chi una casa non l’ha è difficile trovarla. Abbiamo raccolto i numeri di sette enti in cui viene offerto un servizio gratuito per lavarsi. In totale nel 2018 hanno registrato 150.216 docce. “Dopo la doccia queste persone hanno una faccia completamente diversa, sono come rinate”, spiega fra Domenico dell’Opera San Francesco dei Poveri (Osf). In via Kramer 1, fra’ Domenico e i suoi 110 volontari hanno garantito nel 2018 ben 34.891 docce e 22.606 pediluvi e barbe.

“Ognuno ha la sua tessera e può fare una doccia alla settimana mentre pediluvio e barba tutti i giorni -aggiunge-. In inverno la doccia è ancora più importante che in estate. Per chi vive giorno e notte al freddo, la doccia calda è qualcosa di veramente prezioso”. Chi fa la doccia riceve anche un cambio di biancheria e di abiti.”

Un altro luogo dove è possibile lavarsi è alla Casa della Carità (via Brambilla, 10): nel 2018 sono state erogate 8.730 docce. Per i volontari e gli operatori della Casa della Carità la doccia è anche l’occasione per conoscere queste persone, per capire quali problemi hanno e come aiutarli. Tanto che hanno dato vita al progetto “Arrediamo l’attesa”, una serie di iniziative per intrattenere chi è in fila per fare la doccia. “La fila era un motivo di tensione -raccontano alla Casa della Carità-. Per stemperarla si è deciso di organizzare attività, dal torneo di biliardino alla proiezione di film oppure laboratori di arte o fotografia. E sta funzionando”.

All’Opera Cardinal Ferrari (circa 8mila docce all’anno) garantiscono anche un servizio di doccia assistita per chi ha problemi motori. In via Boeri 3 ci sono infatti operatori qualificati che li aiutano nei movimenti per entrare nella doccia o per lavarsi o asciugarsi. A Milano esistono inoltre due docce pubbliche (via Anselmo Da Baggio 50 e via Pucci 3): sono gratuite e ogni giorno adoperate da circa 2mila persone. Altre realtà del terzo settore che offrono questo servizio sono la Fondazione Fratelli di San Francesco (via Bertoni 9), il Centro Francescano Maria della Passione (via Ponzio 75), il Centro S. Antonio (via Maroncelli, 21) e la parrocchia Santa Maria del Rosario (via Solari, 22).

Alcune di queste realtà di volontariato potremo conoscerle alla Notte dei senza Dimora di Milano, organizzata da Insieme nelle Terre di mezzo con una decina di associazioni. Si terrà il 19 ottobre, in piazza Sant’Eustorgio, ed è un’iniziativa che vuole sensibilizzare i cittadini sul tema della povertà e dell’emarginazione sociale. Nel pomeriggio, insieme a volontari e senza dimora, si potrà partecipare a laboratori di scrittura creativa, di fotografia, di arte figurativa, di manutenzione della bicicletta, di teatro, yoga, scacchi o per imparare a redigere in maniera appropriata un curriculum. In serata, una grande cena comunitaria, accompagnata da musica e spettacoli.

Redazione: Dario Paladini

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