La pasticceria “Golosamente intollerante” di Barbara Silanus

In regalo per voi, amici di Fa’ la cosa giusta!, la ricetta del “Cremoso alle mandorle e frutti rossi”
Per la crema alle mandorle:
500g latte di mandorle non dolcificato
40g amido di mais
40g zucchero di canna
30g pasta di mandorle
Scorza di limone
Scaldare 400g di latte con lo zucchero e la scorza di limone. Da parte preparare una pastella con il restante latte e l’amido di mais e versarla insieme al resto. Mescolare energicamente con una frusta fino ad addensamento, quindi aggiungere la pasta di mandorle e amalgamare bene il tutto. Versare in una placca, coprire con pellicola a contatto e abbattere (o far raffreddare).
Per crema ai frutti rossi:
300g frullato di frutti rossi filtrato
50g acqua
30 amido di mais
15g zucchero di canna
Unire l’acqua al frullato, poi metterne in una pentola 300g insieme allo zucchero e scaldare. La restante parte utilizzarla per sciogliere l’amido di mais fino ad ottenere una pastella liscia, e versarla in pentola. Mescolare fino ad addensamento con una frusta. Far raffreddare come il composto precedente. Comporre il dolce come segue: riprendere i due composti ben freddi e mescolarli con un frusta per renderli lisci e cremosi. Stratificare i due composti nei bicchieri per il servizio e completare con qualche frutto fresco. Servire a temperatura da frigo. 

Chi è Barbara Silanus
Classe 1983, ingegnere informatico e da sempre appassionata di pasticceria.
Fortemente convinta che la passione per i numeri e la pasticceria vadano assolutamente d’accordo, decide di specializzarsi in pasticceria salutistica, vegana e per intolleranze alimentari vista anche la esperienza personale di convivenza con le intolleranze. Attualmente è impegnata in attività di consulenza, corsi e formazione: “Il mio messaggio professionale è quello di costruire una pasticceria salutistica di alto livello mediante una scelta accurata delle materie prime, senza rinunciare alla tecnica e alle giuste consistenze, promuovendo l’utilizzo di farine alternative, di prodotti meno raffinati e di grassi “buoni” e di qualità.”

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