Porta l’Isee e acquista gli occhiali al prezzo giusto per te

Se hai difficoltà economiche, il prezzo di occhiali, lenti o altri prodotti ottici è proporzionato a quanto puoi pagare. È questo il principio della cooperativa sociale “Vediamoci solidali”, nata nel quartiere BorgoSostenibile di Figino, alla periferia ovest di Milano, che gestisce un negozio di ottica e lancia il progetto “Commercio Isee Amico”.
“Per le prime quattro fasce di Isee, fino a circa 9 mila euro di reddito annui, i prezzi sono determinati sulla effettiva possibilità delle persone di pagarli – spiega Michele De Bortoli, presidente della cooperativa Vediamoci solidali-. Quindi ogni nostro prodotto, anche gli occhiali più costosi, hanno un prezzo corrispettivo e proporzionato per queste fasce Isee”. Per esempio, un occhiale che a listino costa 500 euro, con la certificazione Isee scende intorno ai 150 euro. “Il cliente sceglie quello che vuole, sulla base di ciò che gli piace o di quel che vuole spendere – aggiunge Michele -. Se sceglie un occhiale economico ovviamente in proporzione paga un prezzo ancora più basso”.
L’aspetto interessante del progetto è la sua replicabilità anche in altri settori del commercio: “È un modo per riuscire a dare un servizio a tutti -sottolinea-. E non ci perdiamo comunque, perché copriamo i costi e abbiamo un margine minimo. Il nostro progetto non è finanziato con fondi esterni, ma sta in piedi da solo. È un modo diverso di vedere il commercio e gli scambi economici”.

È da circa un mese che nel negozio di ottica di Vediamoci solidali viene sperimentato il Commercio Isee Amico. “Finora sono cinque i clienti che ne hanno usufruito -racconta Michele-. Sono usciti dal negozio soddisfatti e lo eravamo anche noi. La nostra cooperativa è nata per offrire servizi di ottica alle fasce più deboli, dagli anziani ai disabili alle famiglie in difficoltà. La nostra clientela, ovviamente, è molto più ampia, ma pensiamo che un negozio debba riuscire a servire tutti, nessuno escluso”. Nella mission di Vediamoci solidali c’è anche l’idea di creare una catena di negozi in cui si trovino (come in quello di Figino) occhiali di artigianato a filiera corta, realizzati utilizzando materie e competenze italiane. Quindi niente grandi marchi, ma occhiali di qualità realizzati in Italia da piccole aziende, “attente ai materiali utilizzati, allo smaltimento degli scarti e alle condizioni di lavoro dei dipendenti”.

Dario Paladini, Redattore Sociale 5.07.2018

 

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