“Il giro di Paola” per la sicurezza dei ciclisti

Prima dei campioni del Giro d’Italia passerà lei, Paola Gianotti, atleta, speaker motivazionale e scrittrice che nel 2014 ha compiuto il giro del globo su due pedali nel tempo record di 144 giorni.

Il “Giro di Paola” toccherà i 350 comuni in cui si snoda il percorso dell’edizione 2019 della storica gara ciclistica. Il giorno prima delle tappe ufficiali arriverà lei, in bici ovviamente, per sensibilizzare cittadini e amministratori locali sulla sicurezza in strada dei ciclisti. “Purtroppo ogni 35 ore ne muore uno sulle strade italiane”, sottolinea. I dati Istat sono inequivocabili: nel 2018 sono deceduti in incidenti stradali 291 ciclisti, in diminuzione rispetto all’anno precedente. Ma il punto è che insieme ai pedoni sono tra gli “utenti della strada” più a rischio:

“L’indice di mortalità per i pedoni, pari a 3,2 ogni 100 incidenti per investimento di pedone, è quasi cinque volte superiore a quello degli occupanti di autovetture (0,7) -scrive l’Istat nel suo report pubblicato nel luglio di quest’anno-; il valore dell’indice riferito ai motociclisti è 2,4 volte superiore, per i ciclisti è, invece, il doppio”. Il Giro di Paola è organizzato insieme all’Associazione corridori professionisti italiani e a Marco Cavorso, papà di Tommy, che nel 2010, a 13 anni, è stato ucciso da un’auto mentre si stava allenando in sella alla sua bicicletta.

Paola Gianotti chiede a tutti un aiuto. Soprattutto a chi risiede nei Comuni in cui a maggio passerà il giro d’Italia. Il suo sogno, infatti, è che in ogni comune vengano installati i cartelli “Attenzione. Strada frequentata da ciclisti” con l’indicazione che il sorpasso in sicurezza di un ciclista deve
avvenire solo quando tra auto e bicicletta c’è almeno un metro e mezzo di spazio. Per arrivare a questo risultato, però, bisogna fare pressione sugli amministratori locali e la voce dei cittadini e delle associazioni del territorio può contare molto.

“Spero che associazioni, cittadini e amministratori locali mi contattino in questi mesi, così da concordare il mio passaggio e ci sia il tempo, anche burocratico, per far installare i cartelli”. Chi vuole contattarla può scriverle una mail a paola.gianotti@keepbrave.comLa mia campagna per la sicurezza in strada dei ciclisti serve a tutti. Anche a sensibilizzare ed educare i ciclisti, perché si rendano ben visibili in strada, utilizzino luci e catarifrangenti, il casco e pedalino in fila indiana se sono in gruppo”.

“Il giro di Paola” #unmetroemezzo

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