Greenpeace a Fa’ la cosa giusta!

Greenpeace sarà presente sabato 9 marzo alle ore 13.00 al Porto di Fà la cosa giusta, insieme a pescatori, associazioni di consumatori e esperti del settore per raccontare le alternative possibili al corrente modello distorto e insostenibile di produzione, mercato e consumo del pesce.

Perché il modo in cui peschiamo e consumiamo il pesce può contribuire alla conservazione degli oceani, o può danneggiarli. Dal Mediterraneo agli oceani più lontani, in pochi decenni abbiamo svuotato i nostri mari e molte specie ittiche un tempo comuni e abbondanti oggi sono sull’orlo del collasso. I mercati sono invasi da prodotti importati, allevati o provenienti dalla pesca distruttiva e allora come orientarsi?

Insieme agli ospiti presenti, racconteremo che un nuovo modello equo e sostenibile di pesca e consumo è possibile e ognuno di noi può fare la sua parte per facilitare questa transizione, partendo anche da ciò che decidiamo di mettere nei nostri piatti. Scopriremo che pesce scegliere e cosa evitare con FISHFINDER – la guida di Greenpeace per un consumo responsabile di pesce – ma anche dove acquistarlo, presentando alcune iniziative che collegano direttamente il pescatore con il consumatore attraverso i Gruppi d’Acquisto, l’itti-turismo e il pesca-turismo ma anche le piattaforme online e le nuove tecnologie che tagliano le catene di approvvigionamento e offrono nuove opportunità per i piccoli produttori e per i consumatori che vogliono pesce sostenibile, sia dal punto di vista ambientale, che sociale ed economico.   

Volete saperne di più? Vi aspettiamo sabato, ore 13.00 al Porto di Fà la cosa giusta! :

Oltre il 93% delle risorse ittiche è già eccessivamente o completamente sfruttato. Pescatori e pesci sono al collasso e i mercati sono invasi da prodotti ittici importati o provenienti dalla pesca industriale e dall’acquacoltura. Solo se peschiamo e consumiamo MENO E MEGLIO possiamo garantire un futuro ai nostri mari e ai pescatori artigianali che pescano con un basso impatto ambientale. Gruppi di Acquisto Solidale, vendita diretta in banchina, itti-turismo e nuove tecnologie digitali che connettono produttori con consumatori sono alternative possibili ma che vanno incrementate e promosse. Allora come orientarsi per una pesca e un consumo di pesce davvero responsabili?

Incontro con:

Serena Maso, Greenpeace
Luca Bolognini, CNR Ancona
Paolo Fanciulli e Alessandro Benedetti, pescatori, Prog. “La casa dei Pesci” e “Pesce d’Aprile”
Mauro Fumagalli, associazione “Pesce d’Aprile

Greenpeace sarà presente anche con i suoi volontari, che installeranno una riproduzione di 3 metri di una balena sommersa da un mare di plastica usa e getta, per denunciare simbolicamente l’impatto che questo materiale ha sugli ecosistemi marini.

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