Grazie ai fondi raccolti in Fiera, ospitalità per 21 migranti

Grazie ai fondi raccolti a Fa’ la cosa giusta!, Caritas Ambrosiana ospiterà 21 migranti. Il loro destino era di finire in strada: con un permesso di soggiorno per motivi umanitari, sono stati infatti esclusi dall’accoglienza nei Centri di accoglienza straordinaria per effetto delle nuove norme sull’immigrazione varate dal Governo italiano. Caritas, come aveva annunciato, ha però deciso di non abbandonarli a se stessi. E lo può fare grazie anche ai 30mila euro che ha raccolto dall’8 al 10 marzo a Fa’ la cosa giusta!, quando ha presentato il nuovo Fondi di solidarietà che servirà proprio per dare un futuro a quei migranti che il sistema pubblico non intende più accogliere.

Il Fondo, aperto al contribuito dei cittadini, è destinato in primo luogo agli ospiti al momento presenti nel sistema di accoglienza diffusa della diocesi di Milano. Inoltre le risorse raccolte serviranno per auto-finanziare le ospitalità in quei posti all’interno delle rete degli appartamenti parrocchiali e degli istituti religiosi che non saranno più convenzionati con le Prefetture.

Per effetto del cosiddetto Decreto Salvini, convertito nella legge 132/18, i titolari di permesso per motivi umanitari e coloro che hanno ricevuto il nuovo permesso per protezione speciale non possono più essere accolti nel nuovo sistema di accoglienza (ex Sprar). Per questo diverse Prefetture in tutta Italia hanno già in questi mesi chiesto agli enti gestori dei centri di allontanare i migranti che non avevano più titolo per rimanervi. Insieme alle altre Caritas delle diocesi lombarde, Caritas Ambrosiana ha deciso di opporsi a questo provvedimento e ha chiesto alle cooperative che gestiscono il sistema di accoglienza diffusa in Diocesi di Milano di non eseguire gli allontanamenti richiesti e quindi di offrire agli ospiti la possibilità di proseguire i percorsi di integrazione avviati, garantendo con risorse proprie i relativi costi.

Redazione: Dario Paladini, 22.03.2019
Foto: stranieriinitalia.it

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