Festival di Giacimenti Urbani 2018, ogni scarto è una nuova risorsa

Lotta allo spreco alimentare e al cambiamento climatico: una sfida planetaria dove ognuno è chiamato a fare la propria parte.

Per questo, l’edizione 2018 di Giacimenti Urbani – Festival dell’economia circolare, fa riferimento ad alcuni dei 17 SDGSustainable Development Goals, gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. In particolare i focus principali saranno: “Sconfiggere la fame” (GOAL 2), “Ridurre le disuguaglianze” (GOAL 10), “Consumo e produzione responsabili” (GOAL 12) e “Lotta contro il cambiamento climatico” (GOAL 13).

GOAL 12. Edilizia circolare, ovvero quella che prende in considerazione il riuso dei materiali come opportunità per ridurre l’impatto ambientale, infatti il mondo delle costruzioni produce all’incirca il 40% dei rifiuti generati nell’Unione Europea. La mostra “Miniere Urbane” presenta una selezione di opere architettoniche realizzate da 20 studi di architettura specializzati nell’utilizzo di materiali di riuso, evidenzia la possibilità di utilizzare scarti industriali e non per nuove applicazioni finalizzate a scopi diversi da quello per il quale gli oggetti sono stati creati:ad esempio pale eoliche che fungono da strutture per parchi giochi, porte e finestre diventano pareti o ancora segnali stradali utilizzati come rivestimento di facciate di edifici. Di edilizia circolare si parlerà anche all’interno di un incontro dedicato, con Andrea Bonessa (Studio Bonessa), Alessio Battistella (ARCO Studio) e Gabriele Rabaiotti (Assessore Lavori pubblici e casa, comune di Milano), domenica 25 novembre alle ore 11.

GOAL 10. Tra le novità di quest’anno “Side by Side”, una performance inclusiva dove design e scarti industriali si incontrano per rielaborare oggetti che mettono in relazione persone sorde e udenti. I performer di Laboratorio Silenzio, attraverso le “sedute relazionali” realizzate da T12-lab con scarti di produzione industriale, animeranno lo spazio di Cascina Cuccagna creando interazioni con gli oggetti e invitando il pubblico a una partecipazione attiva, alla riscoperta di se stessi, del proprio corpo, dell’altro.

GOAL 13. Quali obiettivi per la COP24? Appuntamento ormai imperdibile del Festival, anche quest’anno, in attesa della Conferenza delle Parti sul Clima, che si terrà il prossimo dicembre a Katowice, si farà in punto sulla lotta al cambiamento climatico con Stefano Caserini, climatologo (Italian Climate Network). A seguire, Francesco Cara porterà l’esperienza de “Il Raggio Verde”, rassegna cinematografica dedicata al clima e Pietro Porro (Nessuno ferma le stelle – Ape San Frontieres)  presenterà il suo viaggio da Milano fino ad un piccolo villaggio in Togo a bordo di un’Apecar del 1987. Sabato 24 novembre alle ore 17.

GOAL 2. Venerdì 23 alle ore 17, durante l’inaugurazione del Festival, verrà presentata la nuova “Bancarella di Recup”: grazie alla collaborazione tra Recup, Giacimenti Urbani ed Eco dalle città e con il contributo di Amsa-A2A il recupero di cibo ancora edibile diventerà strutturato e stabile in 11 mercati rionali di Milano. L’obiettivo è quello recuperare il cibo invenduto o danneggiato, selezionarlo e rimetterlo a disposizione delle persone nel rispetto delle esigenze di tutti.

GOAL 12. Nella tre giorni dedicata all’economia circolare non mancherà il “Green Market” dove si potranno trovare e acquistare borse, gioielli, biciclette e arredo realizzati da artigiani, creativi e realtà che hanno come denominatore comune le 5R Riusa, Ripara, Riduci, Riutilizza e Ricicla – e il rispetto per l’ambiente: dall’upcycling all’utilizzo di materiali compostabili e biodegradabili, dai tessuti naturali agli abiti rigenerati, dal rici-cashmere ai prodotti cosmetici bio e vegan.

Non solo market, anche laboratori per tutti, come il Restart Party dove imparare a riparare vecchi apparecchi elettronici grazie ai consigli degli esperti restarter di PCOfficina e Restarter Milano. GreenPeace, promotrice della Make Something Week, curerà un’area di ecolaboratori non-stop per grandi e piccini. Casa per la pace distribuirà piccole piante al pubblico invitandolo ad intraprendere azioni di “guerrilla gardening” contro il cambiamento climatico.

Ogni scarto è una risorsa. Da venerdì a domenica, durante il festival, i visitatori potranno portare teli di ombrelli dismessi, fogli A4 usati solo da una parte, tappi di plastica e di sughero e floppy disk. Questi oggetti verranno ritirati da alcune associazioni per essere riciclati o utilizzati per creare nuovi oggetti e manufatti. Ad esempio grazie all’associazione La Nostra Comunità i tappi di sughero diventeranno pannelli di isolamento termico e acustico; Casa per la Pace utilizzerà i teli degli ombrelli per creare borse per la spesa e infine La casa editrice libera ed senza impegni produrrà manufatti e cover riutilizzando i vecchi floppy disk.

Il Festival è un progetto di Giacimenti urbani in collaborazione con Cascina Cuccagna, nell’ambito della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti e della Make Something Week, con il contributo di Fondazione Cariplo e Municipio 4, con la partecipazione di Amsa-A2A e Greenpeace.

Espositori partecipanti al Green Market: Altreborse, Booktilla, Casa Editrice Libera e Senza Impegni, Casa per la pace, Comunicareinecoeco, Cromartica, Design Oshun, Eclo, Fenix, Green Evo, Idea, Il peccato vegetale, La Nostra Comunità, La Terza Piuma, Minrl, Riciclabo, Ringana, RiLana, T12-Lab, Yard.

 

Il Festival di Giacimenti urbani – Sesta edizione
23-25 novembre 2018 – Cascina Cuccagna – Milano
www.giacimentiurbani.eu
Ingresso libero

 

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