Economia circolare e ciclo dei rifiuti, il contesto europeo

Uno studio recente, presentato dalla Commissione UE alla Conferenza “Separate Waste Collection in the Context of a Circular Economy in Europe” (29 gennaio 2016), valuta l’attuazione pratica dei sistemi di raccolta differenziata negli Stati europei, con una particolare attenzione alle performance delle Capitali europee, elaborando anche una serie di conclusioni e raccomandazioni indirizzate ai diversi livelli dei processi decisionali di gestione dei rifiuti (nazionali, regionali, comunali).

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I principali dati li troviamo dettagliati in un articolo a cura della redazione di Regioniambiente.it, che riporta anche le dichiarazioni conclusive del Commissario europeo per l’Ambiente, Pesca e Affari marittimi, Karmenu Vella :

Solo il 19% dei rifiuti urbani viene raccolto in modo differenziato nelle nostre capitali. L’80% dei rifiuti finisce ancora nel cestino. Questo significa una perdita enorme di materie prime. Le prestazioni delle capitali dei ‘nuovi Stati membri, come Lubiana e Tallinn, che si collocano ai vertici, sono la prova che dove c’è la volontà politica, le cose possono muoversi e non c’è bisogno di lunghi periodi di adattamento per implementazione delle normative. Tutti gli Stati membri possono adottare l’approccio dell’economia circolare nelle loro politiche sui rifiuti. E questo studio mostra loro come farlo.

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Schede singole sulla performance dell’Italia e degli altri Stati Membri sono disponibili in download al link: http://ec.europa.eu

Fonte e articolo in versione integrale: redazione Regioniambiente, 1 febbraio 2016

 

A Fa’ la cosa giusta! 2016 si parlerà di economia circolare, di riuso, e di circolo virtuoso dei rifiuti, con partner come Novamont e Lavazza, Giacimenti Urbani ed altre realtà che parteciperanno al Programma Culturale con incontri e laboratori. A breve inizieremo a pubblicare il calendario degli appuntamenti (seguici sui social e iscriviti alla newsletter per rimanere aggiornato).

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