Birra e trote per rilanciare due valli del bresciano

La rinascita di due valli bresciane di montagna, la Valtrompia e la Valsabbia, passa anche attraverso un birreria con prodotti locali e un allevamento di trote e salmerini. Grazie al progetto Valli Resilienti, infatti, è stato aperto da alcune settimane a Bovegno (Alta Valtrompia) il Beerstrò, mentre a Lodrino (località posta sul valico tra le due valli) un Centro Ittico, realizzato dalla Cooperativa Sociale Agricola Clarabella. Due iniziative che contribuiscono al “recupero di luoghi abbandonati, coniugando imprenditoria, valorizzazione e tutela dell’ambiente e attenzione verso le fragilità”, afferma Viviana Bassan, responsabile del progetto Valli Resilienti, nato all’interno del programma AttivAree della Fondazione Cariplo.

Il progetto “Valli Resilienti”

Il progetto “Valli Resilienti” coinvolge 25 Comuni per un totale di quasi 40mila residenti in una vasta zona montana che ha visto negli ultimi anni un continuo spopolamento. Il progetto prevede investimenti per 6,5 milioni di euro, che serviranno ad avviare servizi di prossimità per le famiglie residenti, nascita e sviluppo di realtà produttive, valorizzazione dei prodotti locali e del patrimonio ambientale e culturale.

Il Beerstrò di Bovegno

E’ gestito dal Birrificio Curtense, una delle eccellenze brassicole della Franciacorta. I clienti non troveranno solamente una birreria, ma anche un market con prodotti a chilometro zero e artigianali. Il Beerstrò sarà anche un “Linfapoint”, grazie al quale residenti e turisti potranno prenotare farmaci, prestazioni sanitarie  o servizi di altro genere. Linfa nasce dall’esperienza della cooperativa sociale Andropolis, attiva a Gardone Val Trompia dal 1990, e dalla necessità di garantire opportunità e servizi agli abitanti della montagna. Linfa è anche un’App che permette di acquistare online prodotti e servizi, prenotando la consegna a domicilio grazie alla rete di postini-operatori. “Abbiamo deciso di fondare il birrificio nel 2011 mossi dalla voglia di metterci in gioco – affermano i titolari del Birrificio Curtense, Matteo Marenghi e Christian Manessi –  e siamo stati felici di incontrare in Linfa e nel progetto Valli Resilienti qualcuno che volesse come noi stimolare il cambiamento, collaborare, fare risorgere i territori rurali e creare nuove attrattive non solo in termini di occupazione e sviluppo turistico, ma anche di welfare”.

Il Centro Ittico Valli Resilienti

Situato all’interno del Parco del fiume Lembrio, nasce dalla riattivazione di un vecchio impianto dismesso, reinterpretato però in chiave innovativa e sostenibile. “L’acqua del fiume Lembrio è praticamente potabile -spiega Cesare Puzzi, l’ittologo che sta curando il progetto-. Nelle gabbie la densità dei pesci è molto bassa, meno di 10 chili per metro cubo, contro i 30 o 40 chili degli allevamenti intensivi. Nelle gabbie mettiamo pesci già adulti, che acquistiamo da altri allevamenti sostenibili. Nel nostro allevamento rimarranno in media una settimana, durante la quale saranno messe a digiuno e si nutriranno solo di quello che l’acqua del Lembrio offre”. Le trote in questo modo dimagriranno e le carni avranno così solo i grassi migliori, come l’omega 3 e l’omega 6. “Ci siamo attivati per realizzare un disegno di ampio respiro in grado di garantire al luogo nuova attrattività non solo nei confronti dei valtrumplini, ma anche dei visitatori e turisti – commenta Andrea Rossi, Presidente della Cooperativa Sociale Agricola Clarabella -. La volontà è stata poi quella di unire la potenzialità di questo territorio alla creazione di un prodotto di alta qualità perseguendo al contempo il nostro primario obiettivo sociale: l’inserimento lavorativo di persone con disagio psichico e l’inclusione di persone fragili”.

Dario Paladini, per Redattore Sociale

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