“Sfebbramamma”, volontari in aiuto dei genitori

L’iniziativa, nel quartiere Corvetto di Milano, è dell’associazione “One x all”. I volontari rispondono al telefono dalle 5.30 del mattino e i bambini vengono accolti dalle 6.30. A prezzi popolari: 10 euro per mezza giornata. “I genitori single sono sempre di più e servizi come questi sono molto utili per risolvere situazioni di emergenza”

“Ho cresciuto da sola due figlie e ricordo bene il panico del mattino quando scopri che il figlio piccolo ha la febbre. Ti chiedi subito: e ora a chi lo lascio?”. Carmen Lorenzo è la presidente dell’associazione “One x all” e da pochi mesi ha avviato un servizio particolare, lo “sfebbramamma”: i genitori presi dal panico possono chiamare l’associazione e portare lì il pargolo con la febbre. “Rispondiamo al telefono a partire dalle 5.30 del mattino e accogliamo i bambini dalle 6.30”, spiega. Ovviamente l’iniziativa ha riscosso subito successo.

“Ogni giorno ci arrivano dagli otto ai 20 bambini”. La sede di “One x all” è in via Bessarione 19, al quartiere Corvetto, ma i bimbi arrivano un po’ da tutta Milano. “Ce li portano anche medici o infermieri che non possono cambiare il turno all’ultimo momento o alcuni avvocati -sottolinea-. Il bisogno di trovare con urgenza qualcuno che badi al bambino è trasversale”. I prezzi sono comunque popolari: 10 euro per mezza giornata e 20 per la giornata intera. “Ciò è possibile grazie ai nostri volontari che si danno il turno -aggiunge-. È anche chiaro che non accettiamo bambini con malattie infettive. Il nostro servizio è per quei casi in cui il bambino ha qualche linea di febbre perché ha il raffreddore o ha preso freddo o ha qualche mal di pancia passeggero”.

“One x all” offre anche altri servizi per i genitori. Come il cinema del venerdì sera. “Possono lasciarci qui i loro figli -racconta-. Abbiamo creato una stanza per il cinema con delle sedie che sembrano delle macchinine. Pop corn e succo di frutta sono garantiti. Tutto nasce dalla consapevolezza che sono sempre di più le mamme o i papà single, magari senza nonni o zii vicini. E due servizi come questi diventano molto utili, sia per risolvere situazioni di emergenza sia per riuscire magari a ritagliarsi una serata libera, a prezzi modici”.

Redazione: Dario Paladini 23.04.018
Foto: Ansa

A Brescia l’orto sociale coltivato dai rifugiati alimenta il pacco Caritas per i poveri

Il progetto “Terra Buona” ora si ingrandisce e verrà creato un nuovo orto con un frutteto di 100 alberi. “In questo modo migranti e residenti si conoscono e collaborano insieme. Abbiamo visto crescere il numero dei volontari”, spiega Andrea Franchini, presidente del circolo Acli.

Pomodori, insalata, carote fresche di stagione: questo e altro trovano nel pacco alimentare le famiglie seguite dalla Caritas parrocchiale di Sant’Eufemia, un quartiere periferico di Brescia. Frutta e verdura provengono da due piccoli fazzoletti di terra curati da un gruppo di volontari, insieme ai richiedenti asilo ospitati in un albergo della zona. Il progetto, “Terra buona”, è nato due anni fa grazie all’impegno di un rete di associazioni del quartiere: il circolo Acli, il Consiglio di Quartiere, il Museo Mille Miglia, la Parrocchia e l’Azione Cattolica. E in queste settimane volontari e richiedenti asilo hanno iniziato a zappare, sistemare e seminare il giardino del Museo Mille Miglia: è un terreno molto più grande tanto che verranno piantumati circa 100 alberi da frutto e alcune siepi di frutti di bosco. “L’orto sociale fa parte di un progetto più ampio di accoglienza dei richiedenti asilo -spiega Andrea Franchini, presidente del Circolo Acli-. In un albergo del quartiere sono infatti ospitati una sessantina di migranti. È un privato che ha fatto la convenzione con la prefettura. Noi ci siamo chiesti come avremmo potuto aiutare questi giovani a integrarsi nella nostra piccola realtà e abbiamo avviato anche laboratori di teatro, giornate di lavori socialmente utili come la pulizia di alcune strade e visite alla città”.

Con gli orti sociali i richiedenti asilo contribuiscono ad aiutare le famiglie in difficoltà del quartiere. “Questo è il valore aggiunto del progetto Terra Buona -aggiunge Andrea Franchini-. Permette ai migranti e ai residenti di conoscersi e di collaborare insieme. In questi due anni abbiamo visto crescere anche il numero dei volontari. Si è creato insomma un circolo virtuoso”. Il nuovo grande orto con il frutteto diventerà anche un luogo di passeggio o ritrovo, c’è spazio infatti anche per mettere qualche panchina.

Redazione: Dario Paladini, 20.04.018

Tumore al seno, 50 scatti per raccontare il dolore e la rinascita

Per raccontare il dolore, la sofferenza e la rinascita ci vogliono eleganza, sensibilità e capacità di entrare in sintonia con le altre persone. Qualità che ha Silvia Amodio, fotografa e giornalista. Lo si desume guardando, in anteprima sul sito del progetto una preview di “Io ero, sono e sarò”, la mostra che ha realizzato con 50 fotografie di grande formato, in cui ritrae donne con solo un velo sul corpo.…

Per raccontare il dolore, la sofferenza e la rinascita ci vogliono eleganza, sensibilità e capacità di entrare in sintonia con le altre persone. Qualità che ha Silvia Amodio, fotografa e giornalista. Lo si desume guardando, in anteprima sul sito del progetto una preview di “Io ero, sono e sarò”, la mostra che ha realizzato con 50 fotografie di grande formato, in cui ritrae donne con solo un velo sul corpo. Sono donne che si sono misurate con il dolore della scoperta di un tumore al seno, con la fatica delle cure, con la sfida di prendersi cura di sé e trovare il coraggio di realizzare un sogno. Secondo gli ultimi dati dell’Associazione italiana registri tumori (Airtum), nel 2017 si sono ammalati di tumore alla mammella 50 mila donne e 500 uomini. Con una tendenza che è in lieve aumento, quasi l’1% l’anno. Una donna su otto viene colpita da tumore al seno nel corso della vita. E se un tempo la fascia di età più a rischio era compresa tra i 40 e i 60 anni, oggi la forbice si è allargata fino a raggiungere ragazze di 18 e signore oltre gli 80. Si tratta sempre più di una questione sociale e culturale, oltre che sanitaria.

“Il progetto si intitola Io ero, sono, sarò perché, parlando con queste donne, ho capito che la loro vita era divisa in tre parti: prima, durante e dopo la malattia -spiega Silvia Amodio-. Il tempo scandisce tutto dall’inizio, una dimensione con la quale ci si misura in continuazione e che condiziona ogni scelta”. Sul sito www.ioerosonosaro.it è possibile vedere il documentario realizzato in occasione della prima presentazione della mostra, a Ibiza. Silvia Amodio ci è andata insieme a questo gruppo di donne, che si sono viste per la prima volta ritratte. Una di loro dice: “mi sono sentita bella”. Non è affatto scontato, per chi durante le cure ha perso i capelli, magari è ingrassata o ha subito interventi invasivi. L’idea di Silvia di trasformare la propria casa in studio fotografico per accogliere le donne in un ambiente familiare e confortevole ha contribuito a creare un clima di fiducia reciproca e di intimità, mentre la presenza di un truccatore professionista ha rimesso al centro la bellezza. L’utilizzo del velo, con la sua leggerezza e trasparenza, ha consentito di “giocare” sul set e di (s)velare non solo le parti del corpo colpite dal male ma anche le cicatrici profonde e non sempre visibili. Il velo, vezzo tipicamente femminile, è il fil rouge di tutti gli scatti.

La mostra arriverà a Milano il 19 maggio, nella prestigiosa Sala Panoramica del Castello Sforzesco, grazie a Coop Lombardia, che ha promosso tutto il progetto. La mostra sarà accompagnata da un catalogo (a cura di Terre di mezzo Editore) che conterrà tutti gli scatti realizzati corredati dalle rispettive storie e da una serie di interventi scientifici e istituzionali. Tra loro anche quello di un uomo che a 41 anni ha scoperto un nodulo al seno e iniziato la sua sfida verso la guarigione.

Redazione: Dario Paladini, 6.04.018

Cosa non può mancare, nella dispensa? Olio e aceto!

Gli oleifici e una acetaia: cercali nella sezione Mangia come parli! i prodotti, scoprirai per ciascuno una storia, di terra, e d’amore.

Agriturismo Sangiovannello – YC3

Gestito da Carla la Placa che si occupa della produzione primaria di legumi e cereali autoctoni siciliani, olive da olio , mandorle e zafferano. L’azienda si avvale di laboratori di trasformazione esterni per completare le fasi di filiera atte a ottenere prodotti destinati alla vendita diretta alle famiglie, ai gruppi di acquisto e a piccoli commercianti e ristoratori che scelgono prodotti di qualità e certificati da agricoltura biologica.


Agrobiologica Cirrincione di Faraci Antonella – VD17

La nostra azienda produce olio extravergine di oliva da agricoltura biologica, di qualità superiore, controllato e certificato ed a “Garanzia AIAB”


Az. Agr. Dottor Simone – Olio Evo Bio Pugliese – YB2

Azienda di famiglia da 5 generazioni, con coltivazione e produzione di olio extravergine di oliva bio: una sola cultivar la “coratina” ricchissima di polifenoli e con alte proprietà organolettiche. Bassissima acidità, estratto a freddo: qualità e gusto impareggiabile; chiari sentori di pomodoro, carciofo e mandorla amara.
Disponiamo di un fruttato medio e di un fruttato intenso, strepitosi anche i nostri oli aromatizzati.


Az. Agr. Ilio – XC7

In un luogo tranquillo nel cuore della Val Parma alleviamo a livello familiare lumache ed api e coltiviamo lavanda ed altre erbe officinali per ottenere deliziosi piatti pronti ma genuini e cosmetici naturali.


Az. Agr. Salamone – YC18

L’azienda agricola biologica Salamone di E. Gino è ad Aragona non lontano da Agrigento. Negli anni ha ottenuto numerosi riconoscimenti per l’elevata qualità dei suoi oli bio monovarietali. Olio Slow 2015, 2016 e 2017. Fra le novità il Carbonìa Biancolilla IGP . Sostiene nella propria città le iniziative di inclusione sociale. Da diversi anni aderisce ad Addiopizzo.

 


Az. Agr. Stefania Lanzarin – Olio EVO bio toscano – XB24

Azienda agricola a conduzione familiare produttrice di olio EVO biologico toscano. Luogo di produzione Casale Marittimo (Pi). Nei nostri terreni collinari, esposti a meridione, coltiviamo 5 diverse varietà di olivo. Frantoio, leccano, moraiolo, lazzaro e leccio del corno sono spremuti a freddo presso un frantoio artigianale.


Az. Agr. Tricarico – HB18

Passione e qualità: è il binomio su cui poggia la collaborazione all’interno della nostra azienda. Da generazioni la nostra famiglia coltiva i suoi oliveti e mandorleti in terra di Bari ricavandone il prezioso olio e le dolci mandorle autoctone “Filippo Cea”. Lo fa con dedizione e sacrificio. Con gli anni è cresciuta la sensibilità verso il mondo “bio”: crediamo che la terra possa darci il suo miglior frutto solo se coltivata “secondo natura”, rispettando i ritmi che essa impone.


Az. Olivicola Scimeca – YC20

L’azienda nella sua configurazione attuale nasce nel 1990 allorchè è stata abbandonata la coltivazione dei cereali, non più redditizi, per passare a quella dell’ulivo. Dal 1999 l’Azienda è vocata alla coltura del bio producendo oggi un olio extra vergine di altissima qualità e mandorle bio.


Casabalsarena – Pramarzoni Morena Az. Agr. Bio – XC7

Azienda agricola completamente bio, situata a sud di Modena, vicino alle colline nella “culla” di produzione dell’aceto balsamico di Modena; dispone di un ottimo terreno di oltre 15 ettari piantato con 45.000 viti a spalliera di uve trebbiano e lambrusco. L’esperienza, la passione e la cura del nostro vigneto creano ottime produzioni qualitative bio.


Di Vito Food – XB25

Azienda di produzione nel settore agroalimentare, dal 1926, con sede in Abruzzo. Pionieri nel biologico, il nostro prodotto rappresentativo è l’olio extra vergine d’oliva 100% italiano, a cui si aggiunge un prodotto nuovo e molto apprezzato: le olive denocciolate in olio extra vergine d’oliva biologico 100% italiano.


Frantoio Antonacci – VD9

La nostra azienda produce e commercializza olio extravergine di oliva biologico da oltre 70 anni.
La nostra produzione si articola in diverse varietà di olio monocultivar, che vanno da un fruttato leggero ad un fruttato intenso. Produciamo inoltre patè di olive verdi e patè di olive nere.


Masseria Mita – VA21

La storia della Masseria Mita, gestita dalla famiglia Imperatrice, è un continuo rilancio tra tradizione ed innovazione, modernizzare una realtà tradizionale per antonomasia come l’agricoltura, coltivando circa 1000 piante di ulivi ultrasecolari e circa 10 Ha di terreno con un moderno impianto di vite da vino a spalliera.


Oleificio Lu Trappitu – YB26

Azienda a conduzione familiare che fa della passione per gli ulivi e la produzione di eccellenti extravergini il punto cardine della propria attività.  L’azienda, che si trova a Campobello di Licata, piccolo comune nel cuore della Sicilia, ha lo scopo di migliorare e valorizzare l’EVO siciliano.

 


Oleificio Roccia – UB6

Oleificio Roccia è un azienda agricola nata dalla passione del titolare Michele Roccia. La molitura avviene in un moderno impianto che permette di ottenere un olio extravergine di oliva per Estrazione a Freddo. Un processo lungo e affascinante ci permette di ottenere l’olio “Terra dei Grifoni”

 


Terradiva – azienda agricola biologica – XC5

Azienda della famiglia Lobascio, ci dedichiamo all’agricoltura già dai primi anni del 1900 nel territorio di Minervino Murge in Puglia. Pratichiamo agricoltura biologica da 20 anni e produciamo olio extravergine d’oliva e mandorle sgusciate. Coltiviamo i nostri campi direttamente e seguiamo tutte le fasi della filiera con attenzione.

 


Tordoni Roberto Olio E Tartufi Umbria – XE18

In Umbria scelgo le migliori qualità di olio extra vergine di oliva e nel mio laboratorio viene confezionato. Con i miei quattro amici cagnolini bianchi andiamo insieme negli stupendi boschi umbri e raccogliamo tartufi in ogni stagione, sempre freschi e di ottima qualità!


Valdibella Coop. Agr. – XC19

Progetto sostenibile all’interno del quale tutte le risorse, sia umane che naturali, trovano la propria realizzazione.


(Credits foto: Az. Agr. Marino)

Slow Medicine, per una sanità più sobria, rispettosa e giusta

Prima degli interessi di chi concepisce la sanità come un’industria, viene la salute dei cittadini. La salute è un diritto, non un business. È per ribaltare l’ordine delle cose che è nato Slow Medicine, movimento di medici, infermieri, pazienti e cittadini che si battono per un modello di salute condiviso, basato su sobrietà, rispetto e giustizia. “Slow Medicine in Italia ha mosso i primi passi nel 2013 -spiega Franca Braga…

Prima degli interessi di chi concepisce la sanità come un’industria, viene la salute dei cittadini. La salute è un diritto, non un business. È per ribaltare l’ordine delle cose che è nato Slow Medicine, movimento di medici, infermieri, pazienti e cittadini che si battono per un modello di salute condiviso, basato su sobrietà, rispetto e giustizia. “Slow Medicine in Italia ha mosso i primi passi nel 2013 -spiega Franca Braga di Altroconsumo e membro del direttivo del movimento-. È nato con l’idea di opporsi alla medicalizzazione a tutti costi della salute dei cittadini. È un movimento culturale, che invita a recuperare il rapporto tra medico e paziente, a un uso più sobrio di medicine, esami e check up. Si fanno troppi sprechi, in un epoca in cui non possiamo assolutamente più permetterceli”. Sul sito slowmedicine.it è possibile trovare le schede delle pratiche mediche più a rischio di spreco, come gli antibiotici, gli aerosol al cortisone, gli antiinfiammatori, i sonniferi o le radiografie. Le benzodiazepine, usate per indurre il sonno e calmare l’ansia, per esempio, “tendono a perdere di efficacia col tempo: chi li assume può assuefarsi, cosa che spinge ad aumentare il dosaggio e a diventare così maggiormente dipendenti”, si legge in una delle schede. “Spesso sono gli stessi pazienti a chiedere al medico più medicine -aggiunge Franca Braga-. È venuta l’ora di cambiare approccio, soprattutto nell’interesse dei pazienti stessi”.

Di un approccio più sobrio, rispetto e giusto alla salute si parlerà a Fa’ la cosa giusta!, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, organizzata da Terre di mezzo a Fieramilanocity, dal 23 al 25 marzo. Sabato 24 marzo si terrà l’incontro “Troppa medicina! Scopriamo l’approccio slow”, dalle ore 12 alle 13 (piazza Pace e Partecipazione). Interverranno Silvio Garattini, scienziato, direttore Ist.Mario Negri, Luca Iaboli, medico, membro di Nograzie, Daniele Caldara, coordinatore area salute Altroconsumo, Roberto Satolli, medico e giornalista Zadig e modera Marco Bobbio, Slow Medicine. Domenica 25, dalle ore 17 alle 18, si parlerà di “Cibo e salute. Slow food incontra slow medicine” con Cinzia Scaffidi, vicepresidente Slow Food, Antonio Bonaldi, presidente Slow Medicine e Franca Braga.

Redazione: Dario Paladini, 18.03.2018

La Fiera sostenibile: spazi e servizi per i visitatori

Spazi e servizi a Fa’ la cosa giusta! sono pensati perché l’esperienza in Fiera sia piacevole per i visitatori, da zero a 99 anni. E perché, in ogni aspetto, il nostro evento lasci un’impronta lieve, a impatto zero. Vieni in Fiera con la bici sarà a disposizione dei ciclisti un’area adibita a bike parking, a cura della Ciclofficina CICLO L’HUB che sarà a disposizione per piccole riparazioni, dispenserà “dritte” sui…

Spazi e servizi a Fa’ la cosa giusta! sono pensati perché l’esperienza in Fiera sia piacevole per i visitatori, da zero a 99 anni. E perché, in ogni aspetto, il nostro evento lasci un’impronta lieve, a impatto zero.

Vieni in Fiera con la bici

  • sarà a disposizione dei ciclisti un’area adibita a bike parking, a cura della Ciclofficina CICLO L’HUB che sarà a disposizione per piccole riparazioni, dispenserà “dritte” sui metodi anti-furto migliori, proporrà la vendita di sorprendenti bici ricondizionate
  • L’ormai tradizionale “biciclettata collettiva” con arrivo in Fiera, organizzata da Wonder Way, è in programma per sabato 24 marzo alle 11  con partenza dalla stazione di Cadorna per pedalare tutti insieme in un itinerario creato per riscoprire la città con sguardo curioso e aperto alla meraviglia. Per iscriversi o avere maggiori informazioni, scrivete a wonderride.milano@gmail.com

Mobility partner elettrici

  • Share’ngo, il car sharing elettrico: offerta dedicata: iscrizione ridotta a 1 euro con 15 minuti bonus per l’iscrizione individuale e tariffa flat scontata del 15% (24 centesimi al minuto). Registrati qui.
  • MiMoto, servizio scooter elettrici di Milano: Iscrizione a €0,99 con 10 minuti inclusi (invece di €9,90): inserisci il codice promo flcg2018 al momento della registrazione,

La Fiera a prova di bimbo (e di teenager)

  • due nursery (pad. 3 a cura di Koinè, pad. 4 a cura di Scuola del Portare), con il servizio fasce, quanto serve per il cambio e la poppata, una zona relax per gattonare e giocare in libertà e la consulenza esperta degli operatori;
  • proposte educative per genitori e bimbi insieme, a cura di Trillino Selvaggio: dal “Giardino di città”, un orto profumato dove immergere le mani nella terra, alla “Strada” per sperimentare l’invasione artistica e colorata di circo e teatro, fino a naturART, un murales dove creare un orto artistico verticale;
  • e ancora: gli spazi lettura della Grande Fabbrica delle Parole, L’acchiappastorie di associazione Città Incantata, la falegnameria dei piccoli di Gino Chabod, Il Tarlo con le sue trottole, Officina Balena che ci insegnerà mille modi per riutilizzare la carta, la Bottega di Mattia e il suo percorso nel bosco, Survival International per mettersi nei panni (e nei volti!) dei popoli indigeni… E, per i più grandicelli, il cinema di animazione di Animàni (mai pensato di usare i post-it per creare un film?), gli scacchi di Giocando con i re e il campo sportivo del Centro Sportivo Italiano, dove sperimentare sport accessibili e per tutti!

Postazione social  (accanto all’area bimbi, ingresso fiera, pad. 4) #FLCG2018

  • è il “check in” ufficiale per voi, nostri visitatori “social”: potrete lasciare il vostro indirizzo mail per iscrivervi subito alla Gnews (newsletter periodica di Terre di mezzo Eventi) e… portare via una gustosa mela trentina, per cominciare col giusto sprint la visita ai padiglioni. Inoltre, nei tre giorni della fiera, sulla pagina FB di Fa’ la cosa giusta! apparirà la rubrica “Una mela al giorno”: racconteremo con Michael di Biosüdtirol la varietà del giorno, e riceveremo una ricetta ideata per l’occasione da Martina, blogger di “Una fiaba in cucina”.
  • Reading per Alessandro Leogrande. Un amico, giornalista e scrittore, morto pochi mesi fa a soli quarant’anni. Leogrande ha scritto di mafia, lavoro, migranti. Uno dei suoi libri sarà a disposizione dei visitatori: l’invito è quello di sfogliarlo e, per chi vuole, leggerne un brano ad alta voce. Conoscere, partecipare, reagire. E’ una iniziativa congiunta di #insieMI (Fa’ la cosa giusta!, Festival dei Diritti Umani, Festival del Cinema Africano, Bookpride).

Cibo, la passione che ci unisce

  • Prodotti biologici o a km0, prodotti tipici del territorio o provenienti dal commercio equo, e una vasta scelta di piatti vegani, vegetariani, per celiaci; cibo etnico, street food e mastri birrai. Non solo punti ristoro: veri e propri spazi di convivialità. Scoprili qui e pregusta la tua visita.

Arredo, stoviglie, servizi 

  • gli arredi delle piazze sono realizzati in eco-pallet di Palm, bancali in legno certificato provenienti da filiere corte e i visitatori sono accolti da un sacchetto di carta riciclata realizzato con il contributo di Comieco.
  • Le stoviglie e i sacchetti utilizzati dagli espositori sono in Mater-Bi grazie a Novamont, Ecozema e Sacchetico. I rifiuti sono raccolti e differenziati nelle isole del Riciclo presidiate da volontari, coordinati da Ciessevi e riconoscibili dalle T-shirt Altromercato.
  • Viva il wi-fi per tutti. Le aree sono realizzate con la collaborazione di GreenGeek.
  • I movimenti economici di Fa’ la cosa giusta! transitano su un conto di Banca Etica e l’assicurazione è trasparente e responsabile grazie al Consorzio Caes Italia.

Acqua pubblica per tutti

  • Fieri di offrirvi l’acqua del rubinetto! Sarà distribuita ai visitatori dal Gruppo Cap attraverso una Casa dell’acqua, il water truck e due altri punti acqua dislocati nei padiglioni. E siccome la vostra opinione per noi conta: nei pressi dei punti acqua troverete alcuni volontari che chiederanno a chi lo desidera di lasciare il proprio indirizzo mail per l’invio per del questionario di valutazione fiera. Come ringraziamento, un piccolo omaggio!

 

… e per tutto il resto? Se hai bisogno di assistenza, nei padiglioni della Fiera, cerca gli Info Point: i mitici volontari di Fa’ la cosa giusta! ti daranno le necessarie indicazioni e sapranno sbrogliare la matassa. Con un sorriso.

Invito alla Conferenza stampa, Fa’ la cosa giusta! 2018

La presentazione della quindicesima edizione della nostra fiera sarà ospitata nella splendida cornice di Palazzo Litta, martedì 20 marzo alle 11.00, Corso Magenta 24 (Milano). INVITO (Invito scaricabile in pdf, qui) Fa’ la cosa giusta! sarà una grande festa a ingresso gratuito per celebrare la quindicesima edizione. 700 aziende e realtà ospitate in 10 sezioni tematiche e 17 spazi speciali, su 32mila m2 di spazio espositivo. Un programma culturale di…

La presentazione della quindicesima edizione della nostra fiera sarà ospitata nella splendida cornice di Palazzo Litta, martedì 20 marzo alle 11.00, Corso Magenta 24 (Milano).

INVITO (Invito scaricabile in pdf, qui)
Fa’ la cosa giusta! sarà una grande festa a ingresso gratuito per celebrare la quindicesima edizione. 700 aziende e realtà ospitate in 10 sezioni tematiche e 17 spazi speciali, su 32mila m2 di spazio espositivo. Un programma culturale di 450 appuntamenti tra laboratori, incontri ed esperienze organizzate in esclusiva per la fiera. Tra le novità di quest’anno: Sfide, la scuola di tutti, un salone interamente dedicato al mondo
della scuola, e a chi ogni giorno lavora per trasformarla: innovazione, nuove didattiche, progettazioni di nuovi ambienti formativi e dialogo con la società. Uno spazio espositivo ad hoc e 80 tra incontri e laboratori per insegnanti, dirigenti scolastici, studenti e famiglie.
Saluti:
Marco Edoardo Minoja, Segretario Regionale per la Lombardia, Ministero dei Beni e delle
Attività Culturali e del Turismo
Intervengono alla conferenza stampa:
Miriam Giovanzana, direttore editoriale Terre di mezzo
Stefania Giacalone, insegnante, Officine Scuola, co-organizzatore Sfide. La scuola di tutti
Luca Dei Cas, coordinatore del programma culturale di Fa’ la cosa giusta!
Al termine della conferenza, organizzata in collaborazione con il MIBACT – Segretariato Regionale per la Lombardia, i presenti potranno partecipare ad una visita guidata a porte chiuse dell’esposizione AfricaAfrica, exploring the Now of African design and photography,
che rompe con gli stereotipi e con l’immaginario obsoleto del continente bisognoso e indifeso, offrendo un’analisi attuale della società africana.

 

Fa’ la cosa giusta! 2018
Fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili
15a edizione • 23 – 25 marzo • Fieramilanocity

Per un’economia delle relazioni, con Iris Bio e Edilcasa

In fiera, presso lo spazio della coop. Iris Bio al pad. 3 (YB7) un programma ricco di incontri, per raccontare e condividere le esperienze e i progetti, far nascere possibili azioni comuni, allargare il cerchio e la visione, mettere in moto un’economia circolare, fondata su cooperazione e gratuità.

In fiera, presso lo spazio della coop. Iris Bio al pad. 3 (YB7) un programma ricco di incontri, per raccontare e condividere le esperienze e i progetti, far nascere possibili azioni comuni, allargare il cerchio e la visione, mettere in moto un’economia circolare, fondata su cooperazione e gratuità.

 

Cooperativa Agricola Iris e Cooperativa Edilcasa sono due realtà imprenditoriali, con storie, attività, dimensioni molto diverse tra loro, da
alcun anni lavorano insieme per diffondere un’economia fondata sulle relazioni, sulla cooperazione, sul bene comune, sulla condivisione di semplici valori: il rispetto della terra, delle persone e del lavoro.

 

La Cooperativa Agricola Iris è stata fondata nel 1978 da un gruppo di giovani che sin dall’inizio ha praticato l’agricoltura biologica e la proprietà collettiva nel Parco Naturale Oglio Sud, costruendo un modello di impresa fondato sul rapporto diretto con il consumatore e attivando un’importante Filiera biologica che coinvolge ormai 15 regioni italiane e che alimenta il nuovo pastificio di Casteldidone (CR). Un edificio certificato in bioedilizia a bassissimo impatto ambientale e finanziato attraverso un azionariato sociale, dunque a proprietà collettiva, come
tutti i beni della cooperativa. Non solo, nel 2010 nasce Fondazione Iris con lo scopo di promuovere e diffondere i saperi acquisiti in oltre 30
anni di storia, come soggetto promotore di una cultura del biologico.

 

Edilcasa, cooperativa di produzione e lavoro ,con il suo progetto www.rivitabitare.org si occupa di rigenerare i beni immobili esistenti, rendendoli sostenibili e attivi, sviluppando progetti sociali ed economici che li valorizzino e promuovendo modelli abitativi di condivisione e collaborazione, con interventi a basso impatto ambientale e a forte connotazione sociale. Oggi la Cooperativa ha sede all’interno del Condominio solidale Casa Torrione , co-progettato con Caritas Biella, che ospita povertà e realtà imprenditoriali e associative del territorio ed è attiva all’interno di due Reti d’Imprese agricole-forestali che si ispirano a modelli di economia civile e del bene comune.

 

Al fianco di Iris e di Edilcasa, tra le imprese che cooperano a dare vita e corpo a un’economia equa e solidale, in equilibrio tra l’esigenza del fare impresa e la finalità sociale, la cuneese Biolanga , che produce cereali, ortaggi, nocciole secondo il metodo biologico, la Cooperativa di cittadini coltivatori biologici Arvaia , la Cooperativa Valli Unite del Canavese e la Segheria Valle Sacra , della filiera canavese/biellese che utilizza legni piemontesi in bioedilizia e ingegneria naturalistica; la Rete agricola biellese Teritori , con la sua filiera biologica di produzioni tradizionali locali.

 

Lo spazio stand Iris Bio a Fa’ la cosa giusta! sarà, quindi, un luogo d’incontro, dove si alterneranno parole, pensieri, storie, voci sui temi dell’ agricoltura biologica , della bioedilizia , dell’abitare collaborativo , che si intrecceranno con i temi centrali di un’altra economia possibile, della finanza alternativa ed etica, delle buone pratiche già sperimentate, del rispetto della terra e dell’uso delle risorse.
Tra gli ospiti, Tonino Perna, professore ordinario di sociologia economica presso l’Università degli studi di Messina; Luigino Bruni , professore ordinario in economia politica dell’Università Lumsa di Roma e all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI); Massimo Angelini , filosofo e direttore editoriale della casa editrice Pentàgora;  Jhonny Dotti , pedagogista e imprenditore sociale, amministratore delegato dell’impresa sociale ON;  Nazzareno Gabrielli , vice direttore di Banca Etica; Lidia Di Vece, vice presidente Federazione del Bene Comune in Italia, Maurizio Gritta fondatore e presidente della Cooperativa Iris, Andrea Mondin , amministratore delegato della Cooperativa Edilcasa.

 

Nella giornata di venerdì e sabato mattina, la piazza ospiterà anche i laboratori dedicati alle scuole con i progetti: “Dal piatto alla Terra: il percorso del cibo” e “ Eureka! ecco come ti trasformo l’energia in movimento” condotto da ènostra, l’energia buona

Tra gli incontri in programma presso lo spazio stand Iris in fiera:

Sabato 24 marzo
ore 10 “Abitare, lavorare, prendersi cura”
Jhonny Dotti, pedagogista e imprenditore sociale
Andrea Mondin, Cooperativa Edilcasa, progetto Rivitabitare
Housing Lab
Ore 17.30 “La terra e la forma umana della bellezza”
Massimo Angelini, filosofo e direttore editoriale della casa editrice Pentàgora

Domenica 25 marzo
ore 10.30 “Dove vogliamo andare?: Il denaro come bene comune”
Tonino Perna, professore ordinario di sociologia economica presso l’Università di Messina
Nazzareno Gabrielli, vice direttore di Banca Etica
Lidia Di Vece, vice presidente Federazione del Bene Comune in Italia
Maurizio Gritta fondatore e presidente della Cooperativa Iris
Angelo Mastrandrea, scrittore e giornalista
ore 15.00 “Dove vogliamo andare?: Stato dell’arte delle comunità di acquisto”
Cooperativa di cittadini coltivatori biologici Arvaia
Fulvia Mantovani, Cooperativa agricola Iris
RES Lombardia
DES Garda
DES Brianza
ore 16.30 Fare rete: come si costruisce la fiducia
Maurizio Gritta, Filiera Iris Bio
Francesco Biscia, Biolanga
Andrea Mondin, Filiera del Legno Piemontese
Gianni Tarello, Filiera del Legno Piemontese
Andrea Finco, Rete agricola Biellese Teritori
Cooperativa di cittadini coltivatori biologici Arvaia

Con LifeGate in fiera scegli l’energia pulita

Nello stand di LifeGate in Fiera potrai subito attivare il contratto per ricevere energia pulita a casa, ad un prezzo è vantaggioso, scegliendo tra le diverse tariffa quella più adatta al tuo stile di vita.

Scegliamo noi, ora, a Fa’ la cosa giusta, l’energia pulita di casa nostra. La transizione energetica dai combustibili fossili verso le fonti rinnovabili è la sfida ambientale più importante della nostra epoca. Finalmente è possibile a tutti fare prendere parte al cambiamento, scegliendo di illuminare la propria casa solo con fonti rinnovabili.

Per sorpassare le indecisioni dei politici, ognuno di noi ha uno strumento a portata di mano. Tagliar fuori i vecchi fornitori di energia sporca che bruciano carbone, pet coke o addirittura oli industriali e rifiuti indifferenziati, e dare un messaggio limpido. Già ora si può cambiare il proprio fornitore di energia (e dal 2019 sarà un obbligo): è l’occasione per scegliere energia pulita. Grazie al mercato libero, è possibile scegliere energia elettrica pulita in ogni casa. Con LifeGate Energy, tutti possono avere solo energia 100% rinnovabile (da eolico, solare e fotovoltaico) 100% italiana certificata, senza disagi (non ci sono interruzioni di corrente), senza spendere di più e senza lavori o interventi in casa (non ci sono cambi di contatore). È necessario smuovere una certa pigrizia. Alcuni credono ancora che servano interventi al contatore, addetti che bussano alla porta, irritanti operatori che telefonano. Quindi, sembra difficile. Invece no. Chi ama l’ambiente e non vuole perdere tempo né avere seccature, oggi ha a disposizione l’offerta di energia LifeGate.

Grazie a Fa’ la cosa giusta, scegliere energia pulita è ancora più facile. LifeGate Energy ti aspetta in fiera con la sua proposta di energia 100% rinnovabile per la casa e l’azienda, 100% made in Italy, certificata, per dissipare qualsiasi dubbio.  Nello stand LifeGate si può subito attivare il contratto per ricevere da qui in poi solo energia pulita a casa, a condizioni favorevoli. Inoltre, per passare all’energia pulita di LifeGate non è richiesto nessun lavoro in casa, nessuna modifica al contatore e non si avrà nessuna interruzione del servizio. Anche il prezzo è vantaggioso, offrendoti l’opportunità di scegliere tra diverse tariffa più adatte al tuo stile di vita.  Chi porta la bolletta e attiva l’energia pulita di LifeGate allo stand (o lascia nome, cognome, mail e cellulare e poi completa online il contratto nei giorni successivi) avrà diritto a un mese gratis (sconto valido sulla componente energia fino a 500 kWh).  Lasciando i propri dati allo stand LifeGate Energy, i visitatori della fiera avranno diritto a un’efficientissima lampadina LED di ultima generazione.  Inoltre, chi è già cliente LifeGate Energy (sia luce, sia gas privati e business) otterrà uno codice sconto del 15% sui libri di Terre di mezzo Editore.

LifeGate è dal 2000 il primo network interamente dedicato alla sostenibilità in Italia. Oggi, con il lancio dell’energia pulita per la casa, completa la sua offerta di servizi in linea con i valori delle persone attente all’ambiente, che a Fa’ la cosa giusta! si trovano davvero… Come a casa loro. Con una nuova energia pulita: la tua.

Fa’ la cosa giusta! 23-25 marzo, Fieramilanocity

Trillino Selvaggio per i bambini: naturART l’invasione colorata

Trillino Selvaggio torna anche quest’anno in Fiera con il progetto “IL GIARDINO DI CITTÀ”, un’invasione artistica colorata e profumata rivolta ai bambini da 3 a 10 anni: tre aree creative dedicate al tema della natura e del colore. La Casa di Trillino Selvaggio quest’anno ospiterà “L’Orto profumato” un laboratorio botanico, dove i bambini seguiranno profumi, tracce e storie e si trasformeranno in viaggiatori alla ricerca di semi e tesori utili…

Trillino Selvaggio torna anche quest’anno in Fiera con il progetto “IL GIARDINO DI CITTÀ”, un’invasione artistica colorata e profumata rivolta ai bambini da 3 a 10 anni: tre aree creative dedicate al tema della natura e del colore.
La Casa di Trillino Selvaggio quest’anno ospiterà “L’Orto profumato” un laboratorio botanico, dove i bambini seguiranno profumi, tracce e storie e si trasformeranno in viaggiatori alla ricerca di semi e tesori utili a creare e abbellire un proprio giardino tascabile: un piccolo giardino di città. Un percorso per curiosi e delicati viaggiatori perché le storie profumate sfuggono via al primo soffio di vento.
La strada di Trillino Selvaggio ospiterà L’invasione artistica un “teatro di strada” – con performance, spettacoli concerti e laboratori – che avrà come protagonisti i bambini di volta in volta chiamati a trasformarsi in acrobati, artisti, artigiani, giocolieri, pittori e “naturART. L’invasione colorata” una grande parete di elementi naturali che troveranno compimento attraverso l’intervento del colore lasciato dai passanti.
L’idea che ci piace sostenere e stimolare è che il bambino possa trasformare la realtà che lo circonda rendendola più bella, colorata e profumata. Non solo intrattenere, ma educare per pensare uno spazio fieristico come possibile contenitore di momenti adeguati di sosta, di gioco e perché no di riflessione dedicati ai bambini dai 3 ai 10.

Il Trillino Selvaggio curerà l’area 3-10 anni al pad. 4 di Fa’ la cosa giusta 2018, 23-25 marzo, Fieramilanocity

La storia di Trillino Selvaggio
Una fabbrica dismessa al Giambellino, dal 2007 è diventata una casa per i bambini, colorata e accogliente. Anche il nome è pervaso di storia, uscito da un romanzo d’avventura scritto da Italo Toscani nel 1934. È la casa di Trillino Selvaggio, centro culturale per l’infanzia, un punto di riferimento per chi – piccoli e grandi – è in cerca di novità. Trillino da dieci anni incoraggia l’incontro con l’arte come opportunità di crescita. Crea eventi, spettacoli, corsi e laboratori di musica, teatro, circo, danza ricercando qualità, affidabilità e poesia: la sfida è quella di portare la casa di Trillino Selvaggio e la sua arte ovunque, trasformando i luoghi che incontra e coinvolgendo adulti e bambini insieme.

Foto: Sebastiano Parasiliti 2017