Non più plastica a perdere negli aeroporti: punti acqua dopo il check-in

Pensiamo a quante decine di migliaia di bottiglie d’acqua vengono ritirate ai check in, nel rispetto delle regole che vietano l’ingresso di liquidi nei contenitori oltre un certo minimo quantitativo. Accade che mentre riusciamo a far passare entrare la dose di shampodoccia che ci servirà all’arrivo, una volta passati i controlli ci precipitiamo a comprare l’acqua -salata, nel costo- che ci serve per il viaggio.

I modi per evitare lo spreco di plastica (e incentivare il consumo di acqua pubblica) passano anche di qui: provvedere a punti di refill per le bottigliette di plastica o le borracce, ai Gate in aeroporto.

Il sito Water at Airports – Acqua negli aeroporti censisce gli scali che si sono dotati di un sistema di distribuzione d’acqua nelle sale di attesa dopo il check-in, in modo che chi entra con una bottiglietta di plastica vuota o una borraccia possa riempirla, e non doverla lasciare (piena) ai controlli, come accade ora.

I viaggiatori sono invitati ad aggiornare le informazioni del sito segnalando gli aeroporti dove man mano si diffonde questa buona pratica: se ti capita di incontrare questi punti acqua nei tuoi spostamenti, comunicalo a questo indirizzo. In Italia, gli aeroporti virtuosi sono, fin qui, Catania Fontanarossa, Roma Fiumicino e Napoli Capodichino.

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