Global Strike for Future, tutti con Greta

Venerdi’ 15 marzo anche in Italia sara’ Global Strike for Future, con gli studenti di scuole e universita’ che si uniranno allo sciopero proclamato in tutto il mondo dai giovanissimi attivisti che, sulla scia delle pacifiche proteste del venerdi’ della sedicenne Greta Thunberg, stanno manifestando per chiedere ai governi interventi urgenti sui cambiamenti climatici.

Roma, Milano, Bologna, Firenze, Napoli, Palermo. Lo sciopero degli studenti “per il futuro” attraversera’ la penisola da Nord a Sud, con iniziative, cortei e marce. Nella Capitale la giornata, organizzata da Fridays For Future-Roma, si aprira’ alle 10,30 con il ritrovo davanti alla fermata Colosseo della metro B, da dove partira’ una passeggiata fino a piazza Madonna di Loreto. Proprio qui, alle 11 partira’ il programma della mattinata con musica dal vivo e gli interventi del geologo Mario Tozzi e di studenti di ogni eta’, dalle elementari all’universita’. A Milano i giovanissimi attivisti attraverseranno la citta’ con una marcia per il clima che partira’ alle 9,30 da largo Cairoli e arrivera’ a piazza della Scala, dove, dalle 11 alle 13, e’ prevista la manifestazione.

A Bologna studenti, professori, famiglie, sono invitati all’incontro di piazza Maggiore dalle 9, mentre a Firenze, alla stessa ora, ci sara’ il raduno in piazza Santa Croce, da dove partira’ una manifestazione (percorso ancora non fissato).

Scendendo al Sud, Fridays for future-Napoli chiama a raccolta la Campania in piazza Garibaldi per le 9. No all’esposizione di loghi di partiti politici e organizzazioni, sottolineano, “per evitare strumentalizzazioni”, si’ a cartelli e striscioni. A Palermo previsto il concentramento per le 9 in piazza Verdi, da dove partira’ un corteo che si dirigera’ al Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea Regionale Siciliana, per “portare il nostro messaggio non solo alla Regione e alle amministrazioni, ma al nostro Governo Nazionale”. Consigliato da FFF-Palermo un indumento verde.

Tra le realta’ che hanno aderito allo sciopero degli studenti anche Masse Marmocchi e Bike to School, il ‘movimento’ di genitori che si riuniscono per accompagnare i loro figli a scuola in bici. Saranno presenti in piazza della Scala a Milano, piazza Madonna di Loreto a Roma, piazza Garibaldi a Napoli e piazza Arbarello a Torino. La giornata sara’ accompagnata dagli hashtag #FridaysForFuture #ScioperoMondialeperilFuturo #climatestrike.

“Tre anni dopo la firma dell’Accordo di Parigi, le promesse che ci sono state fatte devono ancora trasformarsi in azioni- si legge sulla pagina Facebook dell’evento nazionale- Dobbiamo accelerare la transizione verso un’Italia senza emissioni di gas serra. Sono sempre più numerosi i cittadini che vogliono aria più pulita, meno plastica nei nostri oceani, piu’ energia da fonti rinnovabili, un futuro sostenibile per i bambini, in breve più risolutezza politica per il pianeta. Il 15 marzo facciamo appello per una politica climatica piu’ ambiziosa a livello globale, europeo e nazionale- continua Fridays For Future-Italy, promotrice dell’evento assieme a Lav, Federconsumatori, Legambiente Onlus, Rete degli Studenti Medi, Isde-Associazione Medici per l’Ambiente, Udu-Unione degli Universitari, Movimento per la Decrescita Felice, Marevivo Onlus e coordinamento Nazionale No Triv- Gli scienziati sottolineano che il riscaldamento globale non deve superare 1,5°C, al fine di evitare grandi disastri. Ci resta poco tempo. Un gran numero di Paesi e organizzazioni già richiede misure senza precedenti, in modo che questo limite possa essere rispettato. E questo attraverso una transizione socialmente giusta, su misura per tutte le persone. Scendiamo in piazza per la giustizia climatica, in Italia e nel mondo. Sara’ un evento storico, un evento per studenti e professori, un evento per famiglie, un evento pacifico e non violento. Saremo tutti uniti per il clima- concludono- Tutti uniti per garantire un futuro”.
Redattore Sociale, 13.03.2019

Greta Thunberg e lo sciopero degli studenti per il clima

La storia della sedicenne svedese che ha ispirato il nuovo movimento degli studenti per chiedere ai governi politiche più serie contro il riscaldamento globale.

L’idea del “Venerdì per il futuro” è nata in seguito alla protesta iniziata da Greta Thunberg, una studentessa svedese di 16 anni, diventata il simbolo e la rappresentante più conosciuta del nuovo movimento ambientalista studentesco. Il 20 agosto del 2018, Thunberg decise di non presentarsi più a scuola fino al 9 settembre seguente, giorno delle elezioni politiche, chiedendo al governo di occuparsi più seriamente del cambiamento climatico. La protesta era nata in seguito a un’estate particolarmente calda in Svezia, che aveva portato a numerosi ed estesi incendi nel paese.

La storia di Thunberg è stata ripresa da alcuni media locali e gradualmente ha superato i confini della Svezia, finendo su giornali e televisioni di mezzo mondo. Mese dopo mese, la sua protesta è diventata la fonte d’ispirazione per altri studenti, che in diversi paesi hanno iniziato a organizzare marce e manifestazioni sul clima… (leggi tutto, su Il Post)

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