Volontari Pasturs, così sulle Alpi Orobie si salvano le pecore… e i lupi

Un’esperienza di volontariato verde, che ha messo in contatto pacifico uomo, natura e grandi predatori. Si è svolta con grande successo l’estate scorsa la prima fase del progetto Pasturs, iniziativa che ha visto 31 ragazzi e 5 pastori collaborare nel nome della tutela ambientale riducendo i rischi conseguenti alla presenza dei grandi predatori sulle Alpi Orobie.

Cinque allevatori hanno accolto 40 volontari (su 200 candidature ricevute), facendosi aiutare nel lavoro quotidiano: spostare e montare le reti elettrificate, sorvegliare il gregge, fare la legna e accendere il fuoco, cucinare, fare il fieno e mungere i bovini. Ma anche: sistemare le pozze di abbeverata del bestiame, supportare gli allevatori nella transumanza e nel carico del bestiame sui camion, tagliare le ortiche, sistemare i sentieri, dare da mangiare agli agnelli e molto altro ancora.

Il progetto ha permesso di realizzare un reale avvicinamento tra città e montagna, con gli universitari interessati a conoscere da vicino un mondo diverso da quello quotidiano, proponendo ai pastori domande, dubbi e curiosità sul loro lavoro, e i pastori, dal canto loro, contenti della compagnia giovane e interessata, con cui condividere le tante e impegnative attività, scambiando, al tempo stesso, piacevoli chiacchierate.

In totale, grazie anche alla loro collaborazione, sono stati portati in alpeggio 4800 ovini, 105 caprini, 150 bovini, 26 equini (asini e cavalli), realizzati 5 recinti a prova di orso e lupo, e consegnati 3 cuccioli di Pastore abruzzese in collaborazione con il Circolo del Pastore Maremmano Abruzzese.

Un’esperienza da non perdere che tornerà a giugno 2017 e a cui sarà possibile candidarsi come volontari da gennaio 2017 rivolgendosi a pasturs@wwfbergamo.itwww.pasturs.org

 

E intanto succede che, dopo 46 anni di protezione, e nonostante progetti come Pastours dimostrino che altre strategie esistono e sono efficaci, i lupi potranno nuovamente essere abbattuti. Arriva il primo sì dalla Conferenza Stato-Regioni che approva un Piano di conservazione del lupo che non piace alle associazioni animaliste e ambientaliste. La decisione tecnica prevede l’abbattimento controllato, salutato dagli animalisti come una decisione inutile e dannosa.  Il Ministero dell’ Ambiente difende la misura, dicendo che questa non minaccia la sopravvivenza della specie e previene il bracconaggio.  Le associazioni, dal WWF a Enpa, Lac, Lipu, Lndc e Lav sono concordi nell’affermare che per i lupi non sono possibili abbattimenti realmente selettivi.

E’ aperta una petizione online, “Salva il lupo” #SOSlupo, indirizzata al Ministro dell’ambiente.

Credits: www.pasturs.org e Dominella Trunfio per Greenme

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