Tokyo 2020, le medaglie saranno ricavate dal riciclo dei rifiuti RAEE

Cellulari, tablet, pc e televisori: ci sembrano indispensabili, ma producono una montagna di rifiuti. Dal Giappone arriva la notizia che le medaglie che saranno consegnate agli atleti che saliranno sul podio nelle gare delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi di Tokyo 2020 verranno ricavate dal metallo dei dispositivi elettronici mal funzionanti o obsoleti donati al Comitato organizzatore dai cittadini giapponesi.

Il Comitato organizzatore si prefigge di raccogliere fino a otto tonnellate di metallo (in particolare 40 chilogrammi di oro, 4.920 kg di argento e 2.944 kg di bronzo), che, dopo il processo di lavorazione saranno ridotti a due tonnellate, il necessario per la produzione di 5 mila medaglie da usare per le Olimpiadi e le Paralimpiadi 2020.

Due aziende sono state incaricate di gestire il progetto nel corso dalla riunione del Consiglio esecutivo di Tokyo 2020: sono la NTT DoCoMo e la Japan Environmental Sanitation Center (JESC). A partire dal mese di aprile 2017 dei contenitori per la raccolta saranno installati in più di 2.400 negozi di NTT DoCoMo e in alcuni uffici pubblici in tutto il paese. La raccolta terminerà quando sarà raggiunto l’obiettivo delle otto tonnellate.

Redazione: Dario Paladini, 7.02.2017


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