Il primo borgo “social eating” nasce da un’idea delle mamme salentine

L’idea è semplice e potrebbe rivitalizzare piccoli borghi, frazioni o paesi, da Sud a Nord dello stivale. L’hanno avuta un gruppo di donne di Tricase porto, in provincia di Lecce: creare un ristorante diffuso, in cui le cuoche sono le mamme del borgo. Si pranza o cena all’aperto, gustando i piatti preparati secondo ricette tramandate da generazioni e l’atmosfera delle piazzette del borgo, con vista mare. “Abbiamo iniziato nel 2014 e ora siamo arrivati a mettere in calendario cene per 150 persone -spiega Eleonora Bianchi, una delle ideatrici del ristorante diffuso-. In questo modo si valorizza un territorio molto bello e si dà un’occasione di reddito alle donne che lo abitano”. Le buone idee sono contagiose, tanto che, nel 2016, in provincia di Messina le mamme di Motta Camastra hanno deciso di avviare un’esperienza simile a quella salentina. Ora “Mamme del borgo” è diventato un marchio, con l’obiettivo di creare una rete in Italia di ristoranti diffusi, in cui sono protagoniste le donne che vivono nei piccoli paesi. “Ci contattano tante persone da tutte le regioni perché vogliono capire se e come possono fare la stessa cosa nel loro borgo -aggiunge Eleonora-. A volte, purtroppo, sono troppo pochi i residenti in una frazione per sostenere l’impegno di cucinare per i turisti. Ma ci sono anche tante realtà che potrebbero farcela”.

Le Mamme del borgo di Tricase le troverete in fiera allo stand “Corto circuito sostenibile, l’altro Salento”, insieme ad altre associazioni –Coppula Tisa, Diritti a Sud, Ritorno alla terra e Salento Bici Tour– che hanno avviato in questi anni esperienze originali di riscoperta e valorizzazione del Salento.

Redazione: Dario Paladini, 7.03.017

2 thoughts on “Il primo borgo “social eating” nasce da un’idea delle mamme salentine

  1. Si. Ottima idea non solo x rivitalizzare i borghi ma anche x valorizzare i piatti della cucina quotidiana: Sani, economici, gustosi!

Rispondi