La nostra impronta è “leggera” e tu sarai un visitatore a basso impatto

Ogni evento ha un impatto ambientale. Per questo cerchiamo di ridurre le conseguenze sull’ambiente e di sperimentare “buone pratiche”. La location di Fa’ la cosa giusta! è in città; i visitatori possono aiutare l’ambiente raggiungendola con i mezzi pubblici, la bici o il car sharing elettrico di Share’ngo. Gli arredi delle piazze sono realizzati in eco-pallet da Palm, bancali in legno certificato provenienti da filiere corte e i visitatori sono accolti da un sacchetto di carta riciclata realizzato con il contributo di Comieco; le stoviglie e i sacchetti utilizzati dagli espositori sono in Mater-Bi grazie a Novamont, Ecozema e Sacchetico. I rifiuti sono raccolti e differenziati nelle isole del Riciclo presidiate da volontari, coordinati dal Ciessevi e riconoscibili dalle T-shirt Altromercato #unaltrovivere, in cotone bio equosolidale dal Bangladesh, stampate grazie al progetto di economia carceraria O’Press di Genova, in collaborazione con Extraliberi di Torino.
Viva il wi-fi per tutti. Le aree sono realizzate con la collaborazione di GreenGeek; gli inviti sono gestiti online su circuito Smappo. A Fa’ la cosa giusta! si beve solo acqua del rubinetto, distribuita ai visitatori dalla Casa dell’Acqua, gli erogatori e il water truck del Gruppo Cap. I movimenti economici di Fa’ la cosa giusta! transitano su un conto di Banca Etica e l’assicurazione è trasparente e responsabile grazie al Consorzio Caes Italia.

E TU, DA VISITATORE, COSA PUOI FARE PER AIUTARCI AD AZZERARE L’IMPATTO?
Qui le “Indicazioni di comportamento_sostenibile”, scheda per i visitatori a cura di Locom (pad. 3 stand T3)

L’immagine è tratta dall’albo illustrato “Winston. La battaglia di un orso polare contro il riscaldamento globale” di J.D. Okimoto, J. Trammell

Winston. La battaglia di un orso polare contro il riscaldamento globale

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