Giornata per la Sicurezza su Internet: bambini e social media

C’erano una volta i bambini. I bambini andavano a scuola, giocavano all’aperto con gli amici, condividevano in famiglia, guardavano la tv…Era un milione di anni fa… o forse no… solo qualche decennio. Oggi i bambini vanno ancora a scuola, hanno miliardi di attività pomeridiane pianificate, giocano pochissimo all’aperto con gli amici, sono sempre più soli e guardano sempre meno tv. Lo smartphone diventa il regalo più ambito al posto dei giocattoli, lo strumento che sostituisce il gioco al parco, la telefonata con la migliore amica… è il mezzo per tenersi in contatto con gli amici. E il tablet diventa il babysitter in ogni occasione, sostituendo sempre di più l’intrattenimento televisivo e precipitando i bambini in una voragine di contenuti e stimoli sempre meno controllati, sempre più trasgressivi e sempre più lontani dalla comprensione dei genitori, completamente persi in un mondo che non riescono più a capire. Un mondo dove gli YouTuber diventano i nuovi modelli aspirazionali, un mondo dove realtà e virtuale sono sempre più la stessa cosa, un mondo dove tutto va registrato e condiviso, come in un infinito set cinematografico che annienta una vita normale. E in questo contesto, i bambini sono sempre più esposti a contenuti totalmente inappropriati. In una parola, i bambini sono sempre meno bambini, catapultati troppo presto in un mondo troppo adulto. Come fermare tutto questo? Come aiutare i genitori in questa giungla? E come supportare i bambini in una crescita “digitale ma serena”?

Appuntamento alla due giorni di riflessioni e scambio “Parole Ostili”, Trieste, 17-18 febbraio
Il workshop “Bambini e social media” è in programma per
sabato 18 febbraio
h 14.00 < 16.00

Per approfondire:
When every moment of childhood can be recorded and shared, what happens to childhood?
I social network sono pieni di bambini e nessuno ci fa caso.
Bambini e internet, cosa rischiano e come proteggerli

 

Redazione: Parole O_stili
Foto: Alessia Gatta

Rispondi